“Ecco cosa è successo quando l’abbiamo aperta”. Trovano una cassaforte interrata nel loro giardino e quello che scoprono all’interno li lascia senza parole. Ma non è finita qui: una vicenda piena di colpi di scena


 

Che cosa fareste se, nel giardino di casa vostra, trovaste sotto terra una cassaforte? Inutile dire che chiunque proverebbe ad aprirla e sarebbe felice di poter usufruire di qualsiasi cosa essa contenga. Ecco, non tutti però farebbero “tesoro del tesoro”, se questo significherebbe essere disonesti. Questa è l’incredibile vicenda di Matthew Emanuel e la moglie, Maria Colonna. Due persone onestissime che per tanti anni non si erano mai posti troppe domande su quella scatola metallica che affiorava parzialmente nel loro giardino: per loro era un contenitore sotterraneo per proteggere cavi o tubazioni. Non potevano immaginare che, come nelle storie dei pirati, quella scatola era un piccolo forziere sepolto anni prima, dentro il quale si nascondeva un tesoro fatto di banconote, gioielli, diamanti e pietre preziose. E forse non lo avrebbero saputo mai se non fosse stato per il “magico” intervento di alcuni cervi che avevano mangiato e rovinato gli alberi intorno alla loro casa di Staten Island, a New York, spingendoli a piantare alberi nuovi. Un intervento provvidenziale, visto che, per effettuare i lavori, è stato necessario rimuovere la cassetta misteriosa. Nell’attimo in cui hanno sollevato il coperchio, Matthew e Maria non riuscivano a credere ai loro occhi. “È stato come un sogno d’infanzia che si avvera – dice Matthew – Mi sembrava di essere nell’Isola del tesoro, è stato magnifico”. (Continua dopo la foto)








In quella cassetta hanno trovato 16mila dollari in contanti, giada, diamanti, anelli e gioielli d’oro per un valore complessivo di 52mila dollari. In mezzo, anche un biglietto con una nota in cui era indicato un indirizzo. Ed è qui che la storia si fa dannatamente più interessante. All’euforia iniziale è seguito un silenzio profondo quando si sono resi conto che era l’indirizzo di uno dei loro vicini. Senza esitazioni hanno deciso subito cosa bisognava fare. “Abbiamo bussato alla loro porta – racconta Matthew – e abbiamo chiesto loro se fossero mai stati derubati. Ci hanno risposto di aver subìto un furto durante le feste di Natale del 2011, descrivendoci anche gli oggetti presi dai ladri. A quel punto abbiamo restituito tutto ai legittimi proprietari che, impazziti per la gioia, ci hanno ringraziato e abbracciato. Perché gli autori del furto abbiano nascosto il bottino nel nostro terreno è un mistero, ma l’importante è che ora sia tornato nelle mani giuste”. (Continua dopo le foto)





 


“Qualcuno ci ha chiesto: ‘Chi ve lo ha fatto fare a restituire la refurtiva? – dice Maria – Non è neanche una domanda da porre: non era roba nostra’. Matthew e Maria, va detto, non hanno ricevuto alcuna ricompensa dai vicini, che non hanno ricambiato la loro generosità, ma sanno accontentarsi: per loro, dicono, la vera ricompensa è un buon karma. E sul luogo dove era sepolta la cassetta hanno fatto installare un elefante di ceramica come ricordo della loro magica scoperta. E voi, avreste fatto come gli Emanuel o vi sareste tenuti stretti i 50 mila euro?

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