“Cosa è successo?’’. Si ferma per un incidente ed è orrore puro: la scoperta choc a pochi metri da casa


 

Uno choc terribile. Uno di quelli che nessuno vorrebbe e dovrebbe mai doversi trovare a vivere. Un dramma che ha dell’assurdo, quello che ha colpito un uomo residente a Newcastle. Hugh Dorey ha raccontato quello che è successo a Whitley Bay, nel North Tyneside, dove si è imbattuto in un grave incidente automobilistico: l’uomo era uscito di casa per cercare William, il figlio 18enne che non era ancora rientrato a casa. Preoccupato dall’insolito ritardo del giovane, quando ha raggiunto la scena dell’incidente mai si sarebbe aspettato di scoprire che una delle persone rimaste coinvolte era proprio suo figlio. La moglie Gill ha raggiunto l’uomo sulla scena dell’incidente e gli agenti li hanno portati dietro ad un’auto della polizia per mostrare loro un paio di occhiali e un telefono cellulare. I due hanno subito riconosciuto gli oggetti appartenenti al figlio e sotto il consiglio dei poliziotti sono corsi all’ospedale per identificare il corpo del ragazzo, travolto da un’auto che viaggiava a folle velocità. (Continua a leggere dopo la foto)







Non appena Gill ha capito che lo smartphone apparteneva al figlio, le è crollato il mondo addosso e, dopo l’identificazione, ha capito che la sua vita non sarebbe stata più la stessa. “Sapevamo che era la fine della nostra vita così come la conoscevamo”, hanno detto al Newcastle Chronicle Reports. “La sua assenza si avverte con forza ed insistenza. Non c’è quando mangiamo, la sua sedia è vuota; le sue scarpe sono lì, sullo scaffale nella credenza sotto le scale. Per tre mesi il suo zaino è rimasto sul pavimento, dove l’aveva lasciato. Abbiamo lasciato tutte le sue cose sul tavolo per mesi prima di riuscire a spostarle”. (Continua a leggere dopo le foto)





 


“La camera da letto di Will è accanto alla nostra. Dove una volta sentivamo musica o chiacchiere con gli amici, ora c’è solo silenzio. Nel giorno della festa del papà, per la prima volta in tanti anni, non ho ricevuto il suo biglietto che preparava sempre. Ma ho visitato la sua tomba”. Una perdita che ha letteralmente distrutto la famiglia, costretta a vivere un dolore terribile. Joshua Cherukara, 20 anni, e Harry Cable, 18 anni, sono stati entrambi condannati per l’incidente. Entrambi hanno ammesso di aver causato la morte di William con guida pericolosa.

“Non respira”. Morire a 3 anni per un incidente assurdo, banale e decisamente evitabile. Come lei, ogni anno, centinaia di bambini

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