“Sparita nel nulla”. Mistero sulla discussa attrice. Da quattro anni non si sa più niente di lei. Ci sono di mezzo poteri forti, servizi, e una serie infinita di segreti. Una vicenda sconvolgente


 

Avete mai sentito parlare di Googoosha? È un’attrice, cantante, imprenditrice, ma soprattutto è figlia del dittatore uzbeko Islam Karimov. Ed è scomparsa. Non è questione di giorni, ma ormai sono 4 anni. Le ipotesi avanzate fin qui sono tra le più agghiaccianti: c’è chi dice sia morta, sepolta chissà dove. Qualcuno assicura invece che si trovi in carcere. Perché nessuno sa davvero dove sia finita Gulnara Karimova. Donna d’affari, 45 anni, lunghi capelli biondi, della donna più famosa dell’Uzbekistan si è persa ormai ogni traccia. Unico membro della famiglia a non partecipare ai funerali del padre, scomparso nel 2016, dal 2014 Gulnara non è più apparsa sulla scena pubblica. E mentre da un anno, ogni giorno, i pellegrini si recano al mausoleo del dittatore per rendergli omaggio con canti e preghiere, uno dei pochi uzbeki che non ha ancora visitato il complesso memoriale è propria la figlia maggiore, indicata dal dittatore come sua erede. Che fine ha fatto? Cosa c’è dietro? (Continua a leggere dopo la foto)








Nel suo periodo di massimo splendore, scrive il New York Times, Gulnara ha vestito diversi panni: quelli di un’imprenditrice spietata, ambasciatrice in Spagna del suo Paese, studentessa di Harvard, madre, stilista di moda (sua la linea Guli), e cantante pop con il nome d’arte Googoosha. “È una donna che non passa inosservata, è stata ovunque, e poi dal 2014 di lei non si è più saputo più nulla”, ha detto Steve Swerdlow, ricercatore di Human Rights Watch per l’Asia centrale, che ha dichiarato di trovarsi in una posizione insolita. L’uomo è stato infatti avvicinato dai familiari di Gulnara per aiutarli a scoprire cosa le sia accaduto. Molti ritengono infatti che Googoosha sia morta. Nel luglio il nuovo presidente Shavkat Mirziyoyev aveva comunicato che la donna è stata condannata per evasione fiscale, estorsione “di denaro e partecipazione in grandi società uzbeke” e furto di proprietà statali, e che per questo doveva scontare cinque anni di “libertà limitata”. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

Gulnara sarebbe rimasta in carcere dove era trattenuta per esportazione di oltre 1,62 miliardi di dollari. Il padre l’aveva picchiata durante un diverbio familiare, nel 2013, e la stessa Gulnova aveva accusato pubblicamente la madre e la sorella Lola di stregoneria. Il suo account Twitter era stato chiuso. L’ufficio del procuratore generale non ha risposto a una richiesta scritta di informazioni del New York Times sul caso Gulnara. Suo figlio Islam, che studia in Gran Bretagna, si è lamentato che la madre è detenuta senza neanche ricevere assistenza legale. “Non capisco come nel XXI secolo – ha commentato alla Bbc – non si possa rispondere a una semplice domanda: dov’è Gulnara?”. Un caso molto delicato e che fa tremare.

 

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