“Sta partorendo!”. Niente ambulanza: che succede in casa. All’ottavo mese di gravidanza, improvvisamente avverte le contrazioni. Il marito chiama subito i soccorsi ma non c’è tempo. Quello che fa l’uomo è pazzesco


 

Dopo quanto accaduto di certo nessuno potrà dire che quello è proprio suo figlio. Sì, perché quanto accaduto vicino Pavia ha davvero dell’incredibile, e del magico se vogliamo. La moglie ha iniziato ad accusare improvvisamente le contrazioni con un mese d’anticipo rispetto alla data presunta del parto. E così, di fronte alla situazione che improvvisamente si è venuta a creare, per un uomo residente a Gropello Cairoli, piccolo comune della Lomellina, in provincia di Pavia, non è rimasto altro da fare che trasformarsi in “ostetrico” e far venire alla luce suo figlio. Fondamentale, però, è stato l’aiuto di un operatore del 118 che ha guidato l’uomo al telefono spiegandogli cosa doveva fare. Ma come è possibile? Direte voi… Eppure è andata proprio così, radioguidto l’uomo ha fatto un miracolo. Il parto è perfettamente riuscito: sia il bambino sia la mamma stanno bene ed entrambi si trovano adesso al Policlinico San Matteo di Pavia, nel reparto di Ostetricia. (Continua a leggere dopo la foto)








L’episodio è avvenuto ieri mattina. La donna, all’ottavo mese di gravidanza, ha improvvisamente iniziato ad accusare le contrazioni. Il papà ha subito chiamato il 118, ma le contrazioni della moglie sono aumentate e l’uomo ha richiamato i soccorritori per chiedere cosa fare. Mentre un’ambulanza era in viaggio verso il paesino l’uomo, seguendo le indicazioni dell’operatore del 118, ha fatto nascere suo figlio, Gabriele. Il piccolo, che pesa tre chili, è apparso subito in buone condizioni, così come la madre. Subito dopo il parto sono arrivati i soccorritori dell’ambulanza del 118, che hanno preso in mano la situazione, comunque rimasta sempre sotto controllo grazie al sangue freddo del papà e all’assistenza dell’operatore dall’altro capo del telefono. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Non è d’altronde la prima volta che un soccorritore del 118 assiste telefonicamente una partoriente: era accaduto a febbraio a Borgosatollo, nel Bresciano. In quell’occasione un operatore del 118 aveva aiutato una donna a far partorire l’amica e aveva fatto anche di più: la bimba, nata in posizione podalica, era infatti finita in arresto cardiaco e il soccorritore aveva aiutato l’amica della partoriente a praticare il massaggio cardiaco sulla piccola, salvandole la vita. Eroi dei nostri giorni questi operatori del 118. Ma anche tutti i genitori che danno la vita per mettere al mondo i propri figli.

 

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