“Sul serio?”. Funerale choc. Amici e parenti arrivano in chiesa e restano senza parole: le foto dell’assurdo addio al 33enne


 

 

Una scelta che sta facendo parecchio discutere, quella dei parenti del trentatreenne Sheron Sukhdeo, un milionario di Trinidad e Tobago ucciso la scorsa settimana sotto i colpi di un’arma da fuoco mentre si trovava dentro la sua auto. Il giovane, fidanzato e molto popolare a Trinidad e Tobago, è stato vittima di un agguato e la sua famiglia ha deciso di onorarlo come lui avrebbe voluto. Amante del lusso, delle auto e della bella vita, Sheron aveva chiesto alla famiglia di essere seppellito con tutti gli onori in caso di morte, e così è stato. Il corpo dell’uomo è stato immerso nello champagne e ricoperto da gioielli per un valore di quasi 100mila euro (negli scatti si possono vedere anelli, bracciali e collane) è stato posto in una bara d’oro e trasportato a bordo di una lussuosissima Bentley, prima della cerimonia funebre e della cremazione. All’interno della bara, dove l’agenzia funebre ha posto un cartello con il logo della sua azienda di vendita auto, la famiglia ha lasciato anche un paio di scarpe del marchio Timberland. Il motivo? Semplice, erano le sue scarpe preferite e nell’ultimo viaggio non potevano mancare. (Continua a leggere dopo la foto)








La notizia della morte di Sukhdeo è stata riportata dal quotidiano Metro.co.uk. Il 33enne è diventato ricchissimo grazie alla vendita di auto di lusso e secondo quanto riportano i quotidiani locali, che avrebbero riportato alcuni dettagli forniti dagli investigatori, in passato era stato nel mirino di una gang criminale, anche a causa della sua vicinanza con una banda rivale. Le minacce, però, non avevano mai trovato un reale riscontro, fino a qualche giorno fa, quando la scorsa settimana è stato vittima dell’agguato, avvenuto a pochi metri di distanza dalla sua abitazione. Solo due anni fa, per un motivo molto simile, la notizia di un funerale di un ragazzo era finita sui giornali. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Fernando de Jesus Diaz Beato, una ragazzo di 26 anni accoltellato a morte vicina casa sua, a San Juan (Porto Rico) aveva ricevuto un addio particolare da amici e parenti. Seduto in poltrona, con le gambe accavallate e con una sigaretta tra le dita. Indossava i suoi vestiti preferiti, con gli occhi aperti e l’aria sveglia, così le persone avevano trovato il ragazzo il giorno del suo funerale. “Abbiamo deciso di lasciargli gli occhi aperti – avevano detto gli addetti delle pompe funebri – perché sua madre voleva che suo figlio sembrasse ancora vivo. Doveva trasmettere vitalità e la sensazione che la sua morte fosse relativa. Credo che sia il primo morto che appare nel suo funerale con gli occhi aperti. I suoi parenti non se lo aspettavano, ma hanno apprezzato. Anche tutti i suoi amici ci hanno fatto i complimenti: vedere un defunto in questo modo si pensa che possa ancora essere vivo”.

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