“Mamma, non respiro”. E la sua faccia va in fiamme. Un brutto raffreddore non la fa dormire, così il medico le prescrive una cura banale. Nessuno avrebbe mai immaginato le tragiche conseguenze


 

Emily Owens, di County Durham, nel Regno Unito, aveva solo nove anni quando il suo viso ha preso fuoco lasciandole delle ferite da film horror dalla fronte al mento. La piccola aveva un raffreddore molto forte che proprio non voleva passare. La notte non respirava e i suoi genitori erano molto preoccupati, anche se questi malanni capitano a tutti i bambini. Naturalmente la mamma Nicola ha chiamato il medico che per migliorare la situazione delle vie respiratorie della bimba ha fatto una prescrizione veramente comune: delle normalissime sedute di aerosol. Dal momento che era inverno e faceva molto freddo Emily si è messa davanti al camino, al caldo, per fare la sua piccola seduta quotidiana con il dispositivo medico. Ma a un certo punto, l’apparecchio le è letteralmente esploso sul volto causandole danni permanenti. Si è ipotizzato che forse a causa dell’alta temperatura, la bomboletta si esplosa dando vita al tragico incidente. I signori Owens sconvolti dall’accaduto hanno portato subito la figlia al pronto soccorso. (continua dopo la foto)








I medici appena hanno visto le ferite riportate da Emily sono rimasti sconvolti, ma si sono subito messi in azione. Hanno rimosso le schegge che le erano finite sul volto, hanno medicato e messo moltissimi punti. La vita della piccola non era in pericolo e dopo qualche tempo finalmente è guarita e i punti sono stati tolti, ma purtroppo le cicatrici resteranno sul suo viso per sempre. Dopo questo evento così terribile i genitori si sono decisi a raccontare la storia della figlia per essere solidali con tutti coloro che hanno subito danni permanenti a causa di un incidente. Come riporta il Sun inizialmente Emily ha subito una fase di forte disagio, al punto da arrivare a chiedere ai genitori di togliere tutti gli specchi da casa, perché ogni volta che vedeva la sua immagine riflessa scoppiava a piangere. (continua dopo le foto)





 


 
Oggi sono passati tre anni dall’incidente e non solo ha accettato il suo nuovo volto, ma ha anche deciso di aiutare chi come lei ha vissuto o vive quel disagio. Infatti, invece di lasciare che il trauma rovinasse la sua vita, Emily si è fatta coraggio. Ha prestato la sua immagine per una campagna di sensibilizzazione Changing Faces, che aiuta le giovani vittime di lesioni sul volto sul suo canale YouTube. Il coraggio di Emily è stato anche premiato con il premio Child of Courage. Emily ai giornali ha raccontato il suo stato d’animo: “Sono così eccitata, non ci potevo credere quando l’ho scoperto, ho pensato che fosse uno scherzo. La cerimonia sarà incredibile ma ammetto: ho paura di far cadere il premio per l’emozione”.

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