Parola di Nostradamus: “Cosa accadrà nel 2018”. Le note cinque profezie sull’anno appena iniziato non promettono nulla di buono: le prime 4 sono tremende, ma l’ultima fa davvero sperare


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Nostradamus torna a colpire: cosa ha previsto per il 2018? L’astrologo e medico francese Michel de Nôtre-Dame, noto a tutti come Nostradamus, vissuto nel 1500 e autore delle celebri profezie, continua ad esercitare il suo fascinocon le sue parole scritte quasi 500 anni fa. Gli studiosi ogni anno si cimentano nelle interpretazioni delle quartine, volutamente criptiche e misteriose. Dopo aver “predetto” l’elezione di Donald Trump e immani catastrofi per il 2017, cosa avrà voluto dirci per il 2018? 1) – Dopo i terremoti, tocca ai vulcani. Secondo gli esperti Nostradamus nel 2018 avrebbe predetto l’eruzione del Vesuvio, causando migliaia di morti. In realtà, la profezia torna anche per il prossimo anno dopo essere comparsa nel 2016 e nel 2017 e non essere avvenuta. Che il vulcano napoletano sia attivo è certo, così come lo è che prima o poi erutterà: quando succederà, speriamo che qualcuno non tiri in ballo la profezia di Nostradamus. 2) – Citando quel gran classico di “Attila flagello di Dio”, Nostradamus per il 2018 ha predetto “terremoti e tragedie”. Nelle quartine ci sarebbe infatti scritto che “i morti risorgeranno dalle tombe, e la Terra affronterà cambiamenti tra le nazioni. Molti disastri naturali scuoteranno il mondo come mai prima”, a partire da un grande terremoto, forse in California. Anche qui, il Big One, come viene chiamato il grande terremoto, è atteso nella parte occidentale negli USA come conseguenza dell’alta energia accumulata dalla faglia di Sant’Andrea: prevedere i terremoti non è possibile nel XXI secolo e di certo non lo era nel XVI secolo. Per quello che riguarda “i morti che risorgeranno dalle tombe”, si spera si tratti una bella infornata di film sugli zombie. (Continua a leggere dopo la foto)




3) – Immancabile la terza guerra mondiale, predetta dall’astrologo francese anche per il 2018. Nel dettaglio, la quartina incriminata è questa: “Una guerra inizierà tra le due grandi potenze mondiali e durerà per un periodo di 27 anni. Un momento di grande violenza coinciderà con l’apparizione di una cometa nel cielo”. Che si tratti dello scontro tra Corea del Nord e Stati Uniti? Sulle tempistiche possiamo stare tranquilli. Scampato l’asteroide del 2017, per la cometa del malaugurio dovremo aspettare il 16 dicembre 2018, quando la cometa 46P/Wirtane sarà a 16 milioni di chilometri dalla Terra, come conferma l’Agenzia Spaziale Italiana. 4) – Alcune quartine riportate dagli studiosi di Nostradamus, indicano che per il 2018 avrebbe predetto anche catastrofi immani collegate al riscaldamento globale. Nel dettaglio, le parole incriminate sarebbero “il re abbaia le foreste”, che indicherebbe la deforestazione incontrollata, e “il cielo si apre e i campi si bruciano dal caldo”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

5) – Infine, una buona notizia. Anche per il 2018 torna la profezia di Nostradamus sulla fine delle tasse, già riproposta due anni fa. La parte della quartina a cui gli esperti si riferiscono è quella in cui l’astrologo scrive che “la gente si rifiuterà di pagare le tasse al re”. Le tasse non sono mai piaciute, né nel 1500 né negli anni Duemila, ma oggi, a differenza delle epoche passate, le imposte garantiscono servizi pubblici a tutti, dalle strade alle scuole fino alla sanità. Non è che quello di Nostradamus, più che una profezia, è un desiderio?

 

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