“Basta!”. Sommerso di pacchi mai ordinati da Amazon. Una storia a dir poco paradossale che è finita anche in tv: ecco cosa riceve in continuazione. “Un incubo, smettetela!”


 

Amazon sa come entrare nel cuore dei suoi clienti, così qualche mese fa ha lanciato un nuovo servizio, chiamato Amazon Key, che consente di ottenere la consegna in casa anche quando sono fuori. Il nuovo servizio, insieme alla fotocamera di sicurezza interna Amazon Cloud Cam, permetterà ai clienti di sbloccare la casa in remoto. In sostanza, la fotocamera si accende ogni volta che la porta è sbloccata e i clienti possono vedere la consegna in corso in diretta oppure rivedere il video in un secondo momento. “Ogni volta che un driver di consegna richiede l’accesso a una casa del cliente, Amazon verifica che il driver corretto sia all’indirizzo giusto, al momento previsto, attraverso un processo di autenticazione crittografata”, assicura Amazon in una nota. “Una volta completato il processo, Amazon Cloud Cam inizia la registrazione e la porta viene sbloccata. I driver di consegna non vengono mai forniti codici di accesso o chiavi” spiega il colosso dell’e-commerce che a novembre ha già lanciato il servizio in 37 città e zone circostanti negli Stati Uniti. Una bella genialata, certo, ma c’è un tale Terry Miller che potrebbe obiettare: “Pure?”. La sua storia è curiosa assai e, ovvio, ha a che fare con Amazon. (Continua dopo la foto)

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Miller, che vive a Chesterfield Township di Amazon vorrebbe liberarsene il prima possibile ma, ahilui, sembra impresa impossibile. Succede che Terry riceve pacchi di roba mai ordinata con cadenza quasi giornaliera. Qualcuno al suo posto farebbe i salti di gioia, ma lui non vuole saperne di tenere per sé il contenuto dei continui pacchi che Amazon gli recapita da circa 5 settimane, nonostante lui non abbia ordinato né pagato nulla. Eppure l’indirizzo è giusto, così come il nominativo e il numero di telefono. Quindi il corriere è nel giusto. Ma chi ordina, allora? Terry ha raccontato tutto alla tv locale WDIV: “Ho chiamato diverse volte Amazon, per chiedere loro di non mandarmi più nulla e per dire che le cose che mi arrivano non sono mie. Eppure le consegne non si fermano. Basta!”. (Continua dopo le foto)





 


“Ho aperto i pacchi per vedere quanto c’era dentro e per assicurarmi che non ci fosse nulla di illegale – continua – sono quasi solo accessori per cellulari. Ho tenuto solo un’antenna per il computer”. Nell’ultimo pacco c’era una pezzetta per il Samsung Galaxy. Il mittente? Ne hanno rintracciato il nome, ma nessuno lo conosce. Da Amazon, poi, gli hanno detto di tenersi i regali, perché a suo carico non c’era alcun pagamento in sospeso, ma dal momento che l’azienda non ha risolto quello che per lui è un problema, si è rivolto alla polizia ma senza risolvere nulla. Terry ha però fatto sapere di non voler tenere per sé i regali di questo misterioso benefattore e per questo, visto il periodo natalizio, li ha regalati a sua volta. Ma ci ha tenuto a lanciare un messaggio al suo Babbo Natale misterioso: “Smetti di inviarmi queste cose, non le voglio!”.

“Ma dove sono finiti i pacchi di Natale ordinati su Amazon?”. Come moltissimi italiani avevano ordinato i regali sul noto portale. Poi, il nulla. Ed ecco la scoperta da commedia all’italiana. Senza parole!

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