‘’L’ano è tutto pieno di pus’’. Ha una severissima infiammazione al fondoschiena che, nel giro di qualche tempo, si trasforma in un ascesso dolorosissimo. Per 10 anni Nicola non riesce a sedersi e non sa come accudire i suoi 6 figli. Per uscire da quell’inferno ha solo una possibilità: la chirurgia. Ma ecco cosa succede dopo l’operazione. Che ansia


Tutto è iniziato quando Nicola Fletcher, oggi mamma di 6 bambini, aveva 19 anni. La ragazza soffriva del morbo di Crohn che le aveva provocato delle infiammazioni sull’addome. Queste infiammazioni erano diventate insopportabili e le avevano fatto sviluppare un enorme ascesso pieno di pus sul sedere. Risultato: Nicola non poteva sedersi. E, vi sembrerà assurdo (ma è vero), non lo ha fatto per 10 anni. Stanca di vivere in quella maniera, ha deciso di sottoporsi a un intervento per rimuovere parte del fondoschiena, quella parte, appunto, che aveva il problema dell’ascesso. L’operazione riesce e le fa finalmente passare quel dolore insopportabile, ma crea un altro problema: lascia il suo sedere con un’enorme cicatrice che però Nicola è riuscita a coprire con un tatuaggio da 300 sterline. ‘’Ho passato dieci anni in condizioni pietose – ha raccontato la donna al Sun – ora sono felice di aver superato questa difficoltà a parte il fatto che la cicatrice che l’intervento mi ha lasciato mi imbarazza non poco’’. Per fortuna le è venuta l’idea del tatuaggio che le ha fatto riacquistare sicurezza. Continua a leggere dopo la foto

Ti potrebbe interessare: L’AMORE VINCE TUTTO. IL VIDEO VIRALE CHE SPOPOLA IN RETE…

 






Nicola, di Blackpool, Lancashire, ha iniziato a notare che qualcosa non andava all’età di 10 anni. Si è accorta di andare al bagno molto spesso e di perdere peso senza una precisa ragione. La bimba viene portata in ospedale dove il medico, all’inizio, sospetta un disturbo alimentare visto che la bimba perde peso velocemente. Ma ulteriori test condotti al Booth Hall Children’s Hospital di Manchester, rivelano che si tratta del morbo di Crohn. Dopo aver provato steroidi e farmaci vari, il medico decide di praticare una ileostomia laterale cioè una sacca. I primi anni con la sacca vanno per il meglio. Ma, all’età di 19 anni, iniziano i suoi problemi. Nicola soffre le pene dell’inferno e il medico le prescrive degli antibiotici. Ma l’ascesso che ormai le si è formato sul sedere, cresce a dismisura fino a diventare grande quanto un’arancia. ‘’Non avevo più una vita – spiega Nicola – per 10 anni non mi sono potuta sedere’’. Ed è costretta a prendere la morfina per sopportare il dolore. Continua a leggere dopo le foto








 

‘’Quando i miei problemi sono iniziati avevo già tre figli – ha raccontato Nicola – e soffrivo moltissimo per non poter fare per loro ciò che avrei dovuto. Mi sentivo la madre peggiore del mondo ma il dolore era troppo e non riuscivo a fare nulla”. Dopo 10 anni, nel 2011 Nicola viene portata al Salford Royal Hospital dove i medici le dicono che il problema era un’infiammazione intorno all’ano che aveva causato quell’ascesso pieno di pus. Non c’è scelta: Nicola deve essere operata. E in effetti, dopo l’intervento si sente davvero molto meglio. Ma il suo sedere resta deturpato e lei diventa insicura. La vita di Nicola torna felice quando la ragazza decide di rivolgersi a un centro di tatuaggi di Blackpool dove la sua cicatrice viene coperta alla perfezione. Dopo 6 ore e mezza, Nicola ha il sedere tatuato con una bella rosa che dà senso di rotondità e ora si sente a meraviglia. Ora Nicola non potrebbe chiedere altro alla vita: ha una famiglia bellissima, nessun dolore e ha anche di nuovo acquisito fiducia in se stessa: ‘’Ora voglio che tutti quelli che si sentono a disagio per via del proprio corpo, capiscano che tutto è possibile e che non bisogna mai lasciarsi sopraffare dalle circostanze’’.

“Lo mette sul seno ed è un vero miracolo!”. Mentre le tue amiche sfoggiano scollature da urlo, tu ti deprimi con push-up degni di una tortura medievale. “La soluzione per un décolleté sodo è questa: semplicissima”. Niente chirurgo, tranquille: stupore vero

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it