Per lui quella gabbia non è un gioco, ma lì dentro sta trascorrendo una parte della sua vita. Perché con lui il destino è stato malvagio e perché anche altro sembra accanirsi contro il piccolo Saul


 

Il comune si rifiuta di comprargli un letto speciale per tenerlo al sicuro. Così Saul Shoebridge, un bambino di 3 anni che vive nella contea di Aberdeenshire nato con la cranio sinostosi – la chiusura precoce delle suture craniche, che gli impedisce la crescita del cervello – è stato costretto a dormire in una gabbia. “Non riesce a dormire più di due ore a notte. Non ha la percezione del tempo, né quella del dolore e non ha nessuna consapevolezza del pericolo” ha spiegato la donna al Mirror. Tutto scritto? Neanche per sogno perché se il comune ha chiuso le porte negando la somma di 4500 sterline, qualcuno invece l’ha aperta. Si tratta dell’ ente di beneficienza per minori Newlife Fundation che ha dato finalmente a Saul il lettino di cui aveva bisogno,anche se solo per sei mesi. “E’ bellissimo, ha dei colori così vivaci, al lui piace, ci sono anche degli oblò per può vedere fuori. Saul può fare tutto quello che vuole lì dentro, ma non può farsi male. Prima, avrebbe vagare per ore nella stanza, gettando le cose in aria, ma ora lo vedo così tranquillo”. Sperando che sia un nuovo inizio per Saul e tutta la sua famiglia.



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