“Non doveva succedere…”. Ricordate Eli Thompson, il bambino nato senza il naso? La sua storia aveva commosso il mondo attraverso il web, grazie anche ai suoi splendidi genitori. Ma quello che si legge oggi è davvero terribile


 

Una notizia tremenda che non avremmo mai voluto leggere e che purtroppo è arrivata. Questa condizione si chiama “sindrome di arhinia” ed è talmente rara che colpisce un bambino ogni 197 milioni di nascite. Il piccolo è quindi nato senza le cavità nasali o cavità sinusali e a soli 5 giorni si è dovuto sottoporre ad una tracheotomia. Ma nonostante le lotte che è stato costretto a combattere, Eli è sempre stato un bambino felice e socievole, sorrideva alla vita e conquistava anche la persona con il cuore più duro. Le sue immagini hanno fatto il giro del mondo, commuovendo migliaia di persone. Erano una famiglia felice, comunicavano con il linguaggio dei segni e il gesto preferito di Eli era quello che significava “biscotto”. Appena si svegliava al mattino, era la prima cosa che chiedeva, il suo amato biscotto. I suoi genitori avevano anche cercato per lui un amico speciale, nei suoi primi mesi di vita, per dimostrargli che non era l’unico ad essere diverso. Un’altra bambina di due anni e mezzo, Tessa Evans, ha la sua stessa condizione. (Continua a leggere dopo la foto)



L’incontro tra i due bambini è stato commovente, la piccola ha accarezzato e abbracciato il suo nuovo amico. Purtroppo oggi siamo qui a parlarvi di Eli con il cuore spezzato e con qualche lacrima che ci scende sul viso… questo dolce bambino, qualche mese fa, ha aperto le ali ed è volato in cielo. Siamo qui per salutarlo e per dire a lui e alla sua famiglia, che avrà sempre un posticino speciale nei nostri cuori e l’immagine del suo bellissimo sorriso sarà sempre impressa nella nostra mentre. (Continua a leggere dopo le foto)



  

 

 

Nonostante le difficoltà, Eli era un bimbo sorridente e aveva imparato il linguaggio dei segni, racconta il padre ai media, ricodando che la sua parola preferita era proprio “biscotto” e ogni mattina ne chiedeva per colazione. Poi le sue condizioni si sono aggravate ed è stato ricoverato allo Springhill Medical Center di Mobile, in Alabama, dove i medici non hanno potuto salvarlo. Alla famiglia resta il ricordo di questo bimbo dolce ed eccezionale e in tanti hanno manifestato affetto e solidarietà alla sua famiglia distrutta dal dolore.

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