“Che carino, sta facendo una bolla!”. È al settimo cielo per l’arrivo della sua primogenita. Ma quando i medici guardano lo schermo dell’ecografo, e si rendono conto di quell’immagine apparentemente buffa, restano senza fiato: ”No signora, qui c’è qualcosa che non va”


 

Un intervento pionieristico le ha salvato la vita, in pericolo prima ancora di nascere. La piccola Leyna aveva un cancro alla bocca, un teratoma, e pochissime chance di sopravvivere: i chirurghi del Jackson Memorial Hospital in Florida hanno rimosso il tumore dalla bocca del feto, con un’operazione eseguita per la prima volta al mondo. La bimba è nata, sana, cinque mesi dopo il bisturi. Oggi ha quasi 2 anni e l’unico segno rimasto di questa storia – racconta la Bbc news online – è una piccola cicatrice. Quella di mamma Tammy sembrava una gravidanza normale. Sino alla 17esima settimana di gestazione lo stato di salute della bambina appariva buono e la crescita nella norma. D’improvviso l’aspetto di ogni cosa mutò: l’apparecchio ecografico ha infatti consegnato ai genitori l’immagine del feto malato di tumore, con un’immagine che mostrava qualcosa di simile ad una bolla che sporgeva dalla cavità orale della bambina. Dopo un primo momento di sconcerto, la diagnosi è stata orribile. ”Si tratta di un cancro fetale”, sono state le parole del ginecologo che aveva in cura la donna. (Continua a leggere dopo la foto)



Una notizia terribile per la mamma e il futuro papà. Che tanto avevano gioito per l’arrivo della loro primogenita. I dettagli dell’intervento sono pubblicati sull”American Journal of Obstetrics & Ginecology’. Dall’ecografia eseguita a 17 settimane si vedeva una sorta di bolla uscire dalla bocca del nascituro: i medici hanno scoperto così il teratoma orale. E hanno deciso di operare. La bolla, visibile nell’ecografia, altro non era che la massa tumorale fuoriuscita dalla cavità orale. Si trattava di un tumore fetale rarissimo capace di colpire un feto ogni 100mila gravidanze. Tammy Gonzales, la futura mamma, è stata messa in anestesia locale, mentre un ago e un laser sono stati utilizzati per tagliare e rimuovere il cancro. L’operazione è durata appena un’ora, salvando la vita alla piccola Leyna, che poi è nata cinque mesi dopo, nell’ottobre del 2010. E oggi è in perfetta salute. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Il teratoma è composto da tessuti derivanti da tutti e tre i foglietti embrionali: ectoderma, endoderma e mesoderma. Di qui la composizione morfologica a cui partecipano tessuto tiroideo, abbozzi dentari, tessuto osseo, cartilagineo, muscolare. In breve, come una normale cellula embrionale, il teratoma, seguendo le indicazioni date dal DNA, dà vita a una persona intera all’interno di un’altra persona; essendo però dotato di un DNA difettoso (o comunque diverso da quello originale della persona), il risultato non è una sorta di clone, ma una massa abbozzata ad organismo umano. Questa formazione non va confusa con il fetus in fetu. La malignità si può misurare valutando, su sezione istologica, il rapporto di tessuto nervoso con gli altri tessuti.