“Aiutateci, vi prego!”. Ordinano le pizze da casa, con un’app, ma in pizzeria si accorgono dello strano ordine. Oltre ai gusti scelti, c’è una insolita richiesta. Vogliono vederci chiaro e avvisano la polizia che, quando arriva sul posto, si trova di fronte un dramma vero e proprio


 

Ci sono storie, a volte, che riescono persino a superare l’immaginazione di scrittori talentuosi e sceneggiatori di Hollywood. Vicende che, a raccontarle, fanno venire in mente film o libri del maestro Stephen King, dalle quali, probabilmente, anche lui ha preso spunto. Quella chi vi stiamo per raccontare oggi, tuttavia, è datata maggio 2015. Uno di quei fatti di cronaca prima raccontati sui giornali e poi, pian piano giunti come veri e propri esempi noir dopo il racconto dei dettagli durante il processo. La protagonista di questa assurda quanto spaventosa vicenda è Cheryl Treadway, che ha vissuto sulla propria pelle un vero e proprio incubo: Nick, il fidanzato violento, era uscito di senno e impugnava un coltello. L’uomo, 26 anni, aveva assunto delle droghe e teneva la donna e i suoi tre figli in ostaggio. Nel mezzo dell’orrore e della confusione, Cheryl dice all’uomo che i bambini hanno fame e lo convince a usare il suo cellulare per ordinare la pizza. Nick si dice d’accordo e la ragazza inserisce il suo ordine utilizzando l’applicazione di Pizza Hut (una catena americana di pizzerie). Un secondo dopo l’uomo le strappa via il telefono dalle mani. La 25enne, tuttavia, è riuscita a inserire un messaggio nascosto nella sezione dei commenti: “911, siamo in ostaggio, aiuto” (il 911 in America corrisponde al nostro 112). (Continua dopo la foto)







Sotto l’ordine della pizza maxi con i peperoni e il pane all’aglio ha anche scritto “Per favore aiutateci. Chiamate il 911”. Chi ha ricevuto l’ordine non ha ignorato il messaggio: seguendo l’istinto si è rivolto alle forze dell’ordine. La polizia è stata subito informata e inviata all’indirizzo che compariva sull’ordine. Quando la pattuglia è arrivata sul posto, ha scoperto che Cheryl e i bambini erano ancora tenuti in ostaggio. Gli agenti sono riusciti a liberarli, dopo aver parlato, per circa 20 minuti, da dietro la porta, al ragazzo. Nessun si è fatto male e l’uomo è stato arrestato. Grazie alla scaltrezza di Cheryl, l’aiuto del personale di Pizza Hut e la risposta repentina delle forze dell’ordine, la faccenda si è conclusa per il meglio. A ripensarci, in effetti, la persona che ha ricevuto l’ordine avrebbe potuto tranquillamente ignorare quel messaggio, o peggio reputarlo un infantile scherzo di qualche ragazzo burlone. (Continua dopo le foto)





 

Ma forse per i troppi dettagli (indirizzo, numero di telefono ecc.) un po’ per rimanere in pace con sé stessi (che di certo è la cosa più importante, egoisticamente parlando), ha deciso di fare la scelta giusta chiamando il servizio di emergenza. Sarebbe potuto essere una perdita di tempo per gli agenti, oppure sarebbe potuto valere la vita di una mamma e dei sui figli, come poi in effetti è stato. Quindi complimenti a tutti, all’istinto della mamma che ha scelto quell’inusuale metodo per chiedere aiuto e all’operatore di Pizza Hut che ha fatto la scelta giusta. Tutto è bene quel che finisce bene.

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