“Aveva 2 anni ed è l’ottavo bambino che muore così”. Ikea ancora nell’occhio del ciclone. Tutta colpa di quell’articolo famosissimo: ecco qual è. La rabbia e le accuse della famiglia


 

Jozef Dudek, due anni, è morto a maggio scorso ma solo ora il suo decesso è stato associato al crollo di un mobile Ikea già oggetto di richiamo generale da parte dell’azienda, quindi adesso la sua famiglia ha deciso di agire per vie legali. La tragedia si è consumata in California, a casa della famiglia Dudek, dove il bimbo è rimasto schiacciato dal comò chiamato Malm che si trovava nella sua stanza. Un mobile che il colosso svedese, dopo la morte di altri 7 bambini prima del povero Jozef, aveva indicato come pericoloso perché non sostenuto da un attacco al muro. Ma i genitori del piccolo, come dichiarato alla stampa per bocca del loro avvocato, Daniel Mann, non sapevano che questo comò fosse stato richiamato da Ikea e hanno pertanto continuato a usarlo fino alla tragedia che ha investito la loro famiglia. La nota cassettiera firmata Ikea è stata oggetto di richiamo a giugno dello scorso anno, dopo la morte accertata di sette piccole vittime. Stando ai dati diffusi lo scorso anno da ABC News, poi, almeno 36 bambini sono rimasti feriti a causa di alcuni modelli di mobili inclini a ribaltarsi quando non sono ancorati alla parete. (Continua dopo la foto)

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Ma nonostante la cassettiera sia stata oggetto di richiamo da parte dell’azienda più di un anno fa, ancora oggi migliaia di famiglie, compresa quella del piccolo Jozef, ignare del pericolo, continuano a utilizzarla. Stando al report di alcune associazioni di consumatori locali, solamente il 3% degli acquirenti ha riportano indietro il comò o si è fatto dare il kit gratuito di fissaggio al muro. Tutti gli altri continuano ad usarla. “La tragica morte di Jozef era completamente evitabile – ha detto l’avvocato Mann, che difende la famiglia Dudek – Quello che rende questa morte ancora più tragica è il fatto che il cosiddetto richiamo dello scorso anno è stato poco pubblicizzato da Ikea e l’azione dell’azienda inefficace nell’individuare questi mobili difettosi e instabili dalle stanze dei bambini in tutto il paese”. (Continua dopo le foto)








 


Al contrario, il colosso svedese assicura e ribadisce di aver diffuso il richiamo attraverso il sito ufficiale, i social media e le campagne di e-mail e anche con una campagna pubblicitaria nazionale utilizzando tv, stampa, radio, media digitali e social. Da Ikea aggiungono anche di aver “lavorato duramente per rendere la partecipazione al richiamo il più semplice possibile per i consumatori che possono restituire l’articolo a qualsiasi negozio per un rimborso, anche senza ricevuta, e se qualcuno non riesce a riportare il prodotto al negozio, Ikea provvederà a raccoglierlo dalla propria casa”.

Si chiama Lurvig ed è la grande novità dell’ultimo catalogo Ikea. ‘’Che si saranno inventati mai questa volta?’’, ti stai chiedendo. Stanne certo: non ci arriverai mai. Ma farai salti di gioia quando scoprirai di che si tratta. Geniali come sempre

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