“Si fermi, si fermi subito!”. Tenta di affogare la moglie in riva al fiume ma un passante, attirato dalle grida disperate della donna, decide di intervenire. Il video choc dell’uomo che cerca in tutti i modi di evitare il peggio. Attenzione, sono immagini molto crude


Cos’è una versione dei fatti? Lo dice la parola stessa: fatti. Ma in quale caso un fatto, o l’idea su di esso, corrispondono davvero alla realtà? Potrebbero sembrare due omonimi infatti ma non è così, almeno apparentemente e la storia che stiamo per raccontarvi altro non è che una versione dei fatti, probabilmente giusta certo, ma non di certo la verità un giudice potrebbe o non potrebbe avallare per decretare una sentenza. Ma cominciamo con ordine. Siamo sulla riva del fiume Águeda, in Portogallo, dove un uomo è stato filmato mentre, presumibilmente, tentava di affogare la moglie nelle acque del ruscello. L’uomo, di 60 anni, comparso davanti al Tribunale di Aveiro, ha asserito di non aver mai avuto l’intenzione di uccidere la donna.

Secondo la sua versione, riportata da Jornal de Noticias, i due stavano scaricando della legna, ad un certo momento non si è inteso con la moglie, di 63 anni, e ha cominciato a non essere soddisfatto di come stavano procedendo con il lavoro. “Sono scivolato e sono caduto su di lei e insieme siamo caduti nell’acqua. L’ho spinta fuori dall’acqua”, ha aggiunto l’uomo, assicurando che non gli è mai passato per la testa di “fare ciò che viene detto”, riferendosi al testimone che ha filmato la scena con il suo cellulare. Dall’altra parte del banco, seduto subito dietro al Pubblico ministero dell’accusa, un uomo, il super testimone del processo: colui che ha visto tutto e anche di più, l’ha filmato. È lui l’unico testimone dell’accaduto, che ha chiesto di parlare in tribunale senza la presenza dell’accusato. (Continua dopo la foto)






Ha raccontato di essere passato occasionalmente nei pressi del fiume e ha sentito le “grida di sofferenza di una donna che chiedeva palesemente aiuto”. “Sono corso da quella parte e ho visto la signora immersa nell’acqua. Lui l’ha immersa varie volte. Lei tentava di liberarsi, ma non ci riusciva. Quando io ho cominciato a gridare, lui l’ha lasciata”, ha raccontato il testimone. Non è la prima volta che l’uomo compie atti di violenza domestica. A suo carico sono già state riportate due accuse del genere, tutte rivolte contro la moglie con cui è sposato da 36 anni. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe afferrato per le braccia la donna e l’avrebbe trascinata nella zona più profonda del fiume, spingendola verso il basso e impedendole di respirare. L’accusa è convinta che questa situazione non ha avuto un esito fatale solo perché il passante, allertato dalle urla della vittima, si è avvicinato alla zona del fatto e ha registrato l’evento con il cellulare. (Continua dopo la foto e il video)






Il dubbio che sorge alla giuria e al giudice è uno e sacrosanto: “Chi ci dice che sia tutto vero quello che l’accusa afferma? Insomma, il video riprende soltanto un piccola porzione (a loro dire) del fatto che sarebbe stato commesso dall’imputato. Il classico caso di “la tua versione contro la mia”. Come finirà dunque per questo uomo che molto probabilmente, visto il suo passato di violenze domestiche, ha davvero provato ad annegare la moglie? Probabilmente passerà ingiudicato ma chi lo sa, magari una nuova prova lampante potrebbe incastrarlo. Staremo a vedere.

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