Risolto il mistero della clochard di Milano. Sdraiata, sporca e con una coperta fatta di cartoni. Di quella donna non si era accorto nessuno, se non i suoi amici senzatetto che, da subito, avevano capito che qualcosa non quadrava. Dietro quegli stracci, infatti, si nascondeva ben altro


 

Lo strano caso di Ariane. Da milionaria londinese a senzatetto milanese. Un storia che si tinge di giallo e sul quale stanno cercando di fare luce gli inquirenti. La donna infatti, non sembra ricordare niente. Tutto era iniziato sei mesi fa, lo scorso marzo, quando improvvisamente il cellulare di Ariane, ricca donna manager in un’azienda di produzioni cinematografiche, aveva smesso di dare segnali. Così come movimenti sul suo conto bancario che, senza una spiegazione apparente, si arrestano. Sparita nel nulla. La donna, nata a Teheran, estremamente colta e capace di parlare e comprendere cinque lingue differenti, era stata vista per l’ultima volta in un residence in Corso Italia poi, il nulla. I suoi amici milanesi coi quali frequentava musei e faceva passeggiate non avevano avuto più notizie. Dopo qualche giorno era partito l’allarme, a lanciarlo la sorella, residente a sua volta a Londra. Per prima cosa ha cercato di contattarla personalmente poi, quando era chiaro che non avrebbe mai risposto al telefono, ha contatto Scotland Yard che ha iniziato le ricerche. Ricerche inutili visto con la polizia londinese che ha sbattuto a più riprese contro un muro di gomma. (Continua dopo la foto)







Così, per sei lunghi mesi, della donna non si hanno più notizie. Poi, all’improvviso come era scomparsa, Ariane è ricomparsa. Segnalata sabato notte mentre dormiva su una grata in piazza Beccaria, non lontano da altri clochard della zona. A trovarla, come riporta il Corriere, è stato un poliziotto di origini albanesi che lavora per una società di investigazioni. Con la fotografia della donna alla mano, l’uomo l’ha cercata partendo praticamente da zero. Il poliziotto, dovendo battere ogni pista, ha allora iniziato a cercare anche nel mondo sotterraneo dei senzatetto.
Poi, ecco il misterioso ritrovamento. Davanti a un negozio in Corso Vittorio Emanuele un clochard si ricordava di aver parlato con una donna. (Continua dopo le foto)





 


Una “nuova arrivata” avrebbe detto. Poco lontano da lì, Ariane dormiva per terra, senza coperte, con un maglioncino e i pantaloni corti. Ieri la sorella è arrivata a Milano e le due donne si sono abbracciate a lungo. Il racconto di Ariane è confuso, forse è stata derubata, forse è stata aggredita. Non sa spiegare, e per ora non si sa ancora come questa ricca donna inglese di origini iraniane sia finita senza un tetto per Milano, la città di cui, come ha detto lei, è innamorata.

“Non mi era mai capitato nulla del genere…”. Offre la colazione a un senzatetto e così decide di mettersi a parlare con lui. Poi, quando sta per andare via lui la ferma: “Aspetta, questo è per te”. Quando vede quello che le ha lasciato rimane senza parole

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