‘’Era bellissima e generosa’’. Sviene e poche settimane dopo muore su un letto d’ospedale. Con il suo gesto, Jamima ha stabilito un record: 12 anni e un cuore grande. A 5 anni dalla sua morte, ecco la decisione dei genitori


 

Jemima Layzell è morta quando aveva 13 anni, nel 2012 all’ospedale Reale di Bristol, Inghilterra, a causa di un aneurisma cerebrale e i genitori hanno deciso di donare i suoi organi. Jemima era una giovane ‘’intelligente, divertente, compassionevole e creativa’’, ha raccontato la mamma: una sera del 2012 ebbe una conversazione con i genitori a proposito della donazione di organi, poiché un amico di famiglia era morto in un incidente stradale, ”e ne capì completamente l’importanza’’, ricorda la madre.

Due settimane dopo, durante i preparativi per il compleanno della mamma, Jemima sviene: quattro giorni dopo muore in ospedale in conseguenza di un raro aneurisma cerebrale. I genitori si ricordano della conversazione e decidono di donare gli organi della figlia: una scelta difficile, perché ‘’l’istinto di ogni genitore è dire no – spiega la madre – in fondo siamo programmati per proteggere i nostri figli. È solo perché eravamo a conoscenza del consenso di Jemima che siamo riusciti a dire di sì’’. (Continua a leggere dopo la foto)



Jemima ha stabilito un record: ha salvato la vita di ben 8 persone. La scoperta è stata fatta dal personale della “NHS Blood and Transplant Unit”. Di solito con una donazione si fanno al massimo 2,6 trapianti. Il cuore di Jemima, l’intestino piccolo e il pancreas sono stati trapiantati in tre bambini diversi. Altri due invece hanno ricevuto i suoi reni. Il fegato è stato diviso e trapiantato in due persone e i polmoni sono stati donati a un altro paziente. I genitori di Jemima hanno raccolto i suoi diari in un libro, i cui proventi andranno a finanziare una fondazione in suo nome che promuove la donazione di organi. Jemima morì nel 2012 durante i preparativi della festa di compleanno della madre. Dopo 4 giorni di agonia la ragazzina non ce l’ha fatta. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Oggi, in ricordo della prematura scomparsa, la famiglia Layzell ha creato la fondazione Jemima Layzell Trust per aiutare coloro che aspettano un trapianto. I sostenitori dell’associazione, che mira a diffondere l’importanza della donazione degli organi, sono incoraggiati a portare un fiore tra i capelli: un vezzo che la piccola Jemima amava tantissimo. ‘’Ogni donatore è speciale – commentato Anthony Clarkson della divisione trapianti del Servizio sanitario britannico – ma la storia unica di Jemima mostra quanta differenza possano fare anche poche parole’’.