Sembrava una prima notte di nozze come tutte le altre, di felicità e passione. Poi quei ripetuti rapporti intimi tra i due e un epilogo devastante


 

L’ha obbligata con la forza ad avere più rapporti sessuali durante la prima notte di nozze. Lui 43 anni, lei 29 anni. Si erano sposati nel 2010 ma dopo quella prima notte da marito e moglie le cose sono andate sempre peggio per la ragazza, un vero e proprio incubo da quello stupro avvenuto in un giorno che doveva essere di massima felicità. Tant’è che dopo tre mesi il rapporto si incrina e arriva la denuncia per quella violenza subita.

A raccontare la vicenda il legale della donna, Gianluca Arrighi, dopo la sentenza della Cassazione che ha posto la parola fine alla storia tormentata. Ecco le motivazioni della Suprema Corte: “Se è vero che l’unione matrimoniale si fonda anche sui doveri di soddisfazione sessuale reciproca, è altrettanto vero che l’articolo 609 bis del codice penale vieta qualsiasi forma di costringimento idoneo a incidere sulla libertà di autodeterminazione della persona, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto di coppia coniugale”. Dunque, la conferma che quella della prima notte di matrimonio fu violenza a tutti gli effetti.

Appena sposati, alla fine della festa, salgono in camera per ”divertirsi” un po’. Ma lei fa una cosa che non avrebbe dovuto fare…