Un cadavere sulla spiaggia, poi si scopre che è di Ilaria. La sua strana frase su Facebook e il giallo dei due ragazzi che erano con lei


 

Sono stati i genitori a riconoscere Ilaria Boemi, la sedicenne colpita da un malore e trovata morta sulla spiaggia di Messina. Su Facebook, social al quale la ragazza era solita affidare i suoi pensieri, era comparsa un giorno prima una frase sibillina tratta dalla canzone ‘Nave fantasma’, di Mostro feat Luca J: “Siamo nati per morire con un urlo dentro che nessuno può sentire”, come se Ilaria volesse comunicare un disagio invisibile agli occhi. Mistero fitto comunque sugli ultimi istanti di vita della ragazza che, a quanto emerge dall’indagine preliminare, non era sola. 

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E’stato un ciclista infatti, avvisato da due ragazzi, a chiamare il 118 che ha tentato inutilmente di prestare soccorso alla ragazza. Un pescatore inoltre, che intorno alle 1 – ora in cui si è consumata la tragedia – era in mare, ha affermato di aver visto Ilaria in compagnia di un ragazzo ed una ragazza che adesso sono cercati in tutta la città. Sul corpo di Ilaria non sono stati riscontrati segni di colluttazione se tuttavia la morte sia sopraggiunta per motivi naturali o per l’utilizzo di qualche sostanza, lo potrà stabilire solo l’autopsia disposta dalla magistratura sul corpo della sedicenne. L’invito dalle forze dell’ordine è semplice: chi sa, si faccia avanti.

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