Mette le dita nel naso, mentre fa giardinaggio, ma non sta attenta e quella cattiva abitudine quasi la uccide. La sua faccia si gonfia, è bollente e lei sta sempre peggio. Cosa è successo


 

Ci sono delle cose che si fanno senza pensarci troppo su, senza considerare che l’igiene non è soltanto un fatto di buona educazione, ma è soprattutto fondamentale per la salute. Ad esempio, infilarsi le dita nel naso non è il massimo della vita, ce lo hanno ripetuto chissà quanto volte da bambini, ma è anche un gesto molti istintivo. E delle volte è facile cascarci. Chi non lo farà mai più nella vite, è sicuro, è Anita Clark, una donna inglese di Manchester di 50 anni. La donna ha due figli e la sua vita, prima della tragedia, andava benissimo. Infatti, per questa cattivissima abitudine ha quasi perso la vita a causa di una grave infezione che le ha devastato il viso. Come mai? Anita in un giorno come gli altri era dedita a riordinare il suo bellissimo giardino, mentre stava lavorando ha sentito un fastidio al naso e ha pensato bene di infilare un dito nella narice. Con l’unghia si è fatta un piccolo graffio all’interno e trasmesso dei batteri. Il giorno seguente le dimensioni del viso sono quasi raddoppiate, e sulle guance sono comparse delle enormi vesciche. (continua dopo la foto)








La 50enne, che di lavoro fa l’infermiera, si è terrorizzata non avendo idea di cosa le stesse succedendo. “Dopo aver fatto giardinaggio, ho stranamente cominciato a sentirmi giù, ma ho pensato che fosse a causa del lavoro – ricorda la donna -. Così ho deciso di andare a letto presto, certa che il giorno dopo sarei stata meglio per andare a lavoro”. Non era così: “Quando mi sono svegliata, non riuscivo quasi neanche a stare in piedi, avevo un forte mal di testa, ma comunque sono andata a lavorare perché mi sento abbastanza bene per alzarmi e fare tutto il resto. Ma quando sono entrata in reparto, il mio collega mi ha guardato e ha detto: ‘Anita, che succede?’. Quando mi sono guardata allo specchio ho visto che il mio volto che era diventato rosso”. (continua dopo le foto)






  



 


“Ho comunque continuato a lavorare, ma più passava il tempo più mi sentivo accaldata. Alla fine il mio capo mi ha consigliato di tornare a casa. Mi sono fatta visitare e il medico ha notato il graffio nel naso”. Anita aveva sviluppato la cellulite infettiva, un’infiammazione acuta e grave del derma e degli strati sottocutanei che, se non curata rapidamente, può causare sepsi o danni al rene. “Avevo la pelle come quella di un coccodrillo, pensavo che il mio viso non sarebbe più tornato normale”, ha detto la 50enne, che ora è fuori pericolo, dopo la somministrazione di antibiotici specifici. “Fortunatamente l’infezione non ha raggiunto gli occhi, altrimenti forse sarei rimasta cieca” ammette. “Ringrazio davvero i medici, sono solo che mi hanno salvata”.

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