È nato senza braccia né gambe ma ha trovato il coraggio di vivere e amare. E si mostra così, senza vergogna: “Ecco la mia storia”


 

A Nick Vujic mancano le braccia, ma ha una testa che pensa e pensa bene. A Nick Vujic mancano le gambe, ma ha un cuore che vale per due e non si è chiuso in se stesso. A Nick Vujic non fa schifo la vita e non pensa che la sua non valga niente ma, al contrario, crede che vada vissuta fino in fondo pure se ti tira dei colpi bassi che sembrano lasciarti steso sul pavimento. Nato in Australia 33 anni fa da una famiglia serbo – cristiana e vittima di tetramelia (una rara malattia genetica che non ha permesso lo sviluppo degli arti), Nick ha pensato di non farcela. Troppo diverso, troppo inadeguato, oggetto di derisione preferenziale dei bambini. Poi qualcosa è cambiato: “Gesù è entrato nella mia vita. E tutto si è fatto bello, non più semplice…ma bello”. Ed una nuova esistenza è iniziata.

(continua dopo la foto)















Fatta di libri scritti, di predicazioni in giro per il mondo, di colloqui motivazionali in  quattro dei cinque continenti. E di amore. Non solo quello da condividere con gli altri, ma quello da ricevere. Tre anni fa sposa Kanae Miyahara, un anno dopo nasce il primo figlio Kiyoshi James Vujicic ed ora, come direbbe Nick, “una nuova benedizione”: il secondogenito in arrivo ed nuovo miracolo che si compie per Nick, capolavoro di costanza, serietà e dedizione. Che cadrà come ogni singolo uomo che mette un piede dopo l’altro sul sentiero della vita, ma saprà rialzarsi ed aiuterà gli altri a farlo. 

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