“Non si riesce a dormire”. Dopo mesi e mesi di sesso sfrenato e rumori insopportabili, il vicinato prende la decisione di denunciare la ragazza. Ma sul più bello emerge la verità, ed è la madre a confessare che cosa accadeva in quella casa


 

C’è chi non riesce proprio a tenere a bada i bollenti spiriti e, a quanto pare, nemmeno i suoni che questi provocano. Dopo le decine di segnalazioni dei vicini e della stessa figlia, una donna di 49 anni di New York, Olga Valerio, ha ammesso di essere lei a “disturbare la quiete pubblica” mentre fa sesso con il compagno più giovane, insomma, non riescono proprio a farlo in un modo più pacato e meno chiassoso. Buon per loro. Dopo aver movimentato la vita del quartiere la coppia è uscita allo scoperto. Negli ultimi tre mesi hanno ricevuto ben sei reclami da parte del vicinato per schiamazzi notturni dovuti ai loro amplessi troppo focosi. “Non ho mai pensato che sarebbe potuto accadere tutto questo casino, non sapevo che stavamo facendo troppo rumore, è avvenuto tutto in modo naturale”, ha dichiarato alla stampa anglosassone. Dopo le lamentele ha confessato per non far ricadere la colpa sulla figlia: “All’inizio ero molto imbarazzata anche per la differenza di età col mio compagno, ma adesso sto bene. ‘Se devo raccontare tutta la storia per mia figlia lo farò’ mi sono detta e l’ho fatto per lei”. Ecco, un gesto, una volta tanto da mamma. (Continua a leggere dopo la foto)



Avere dei vicini di casa sessualmente attivi può rivelarsi un problema se la loro passione si manifesta in modo troppo rumoroso. La conseguenza immediata è il non riuscire a chiudere occhio, quella collaterale il doversi trovare a fare i conti con la propria solitudine, nel caso non si abbia un partner. È quanto accaduto poco tempo fa a Jenna, una studentessa della Syracuse University, che si è trovata alle prese con una coppia focosa proprio accanto alla sua stanza nel dormitorio. La ragazza ha pensato a lungo a come comportarsi, per poi decidere che un biglietto lasciato sotto la porta dei vicini poteva essere una buona soluzione… (Continua a leggere dopo le foto)



 

E così ha lasciato una cartolina con scritto: “Ciao vicino di casa, ti prego di fare sesso un po’ più tranquillo, per favore. Alcuni di noi stanno cercando di riposare e non essere ricordati quanto sono soli… sentitevi liberi di fare tutto l’amore che desiderate. Solo, per favore, fatelo a un volume più basso. Grazie!”. Ecco, insomma, la storia di Olga e quella di Jenna non sono di sicuro le sole, ci è capitato a tutti di dover subire una cosa simile, soprattutto negli alberghi… Che fare dunque? Chiamare la polizia come nel caso di Olga o lasciare un biglietto come ha fatto Jenna. La scelta a voi…

 

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