”Cicciona”. Si innamora di un ragazzo quando è in vacanza e lui, per scherzare, le dice che è grassa. Inizia così l’anoressia di Niamh. Un inferno fatto di 50.000 addominali al giorno e vestiti taglia 4 anni


 

Tutto è iniziato con una parola che il suo fidanzato le aveva rivolto: ‘’Cicciona’’. Tanto è bastato a Niamh Fitzpatrick, oggi 25enne, per entrare nel tunnel dell’anoressia che le ha rovinato la vita per 5 anni. Oggi la ragazza è in salute, è una brava maestra di danza classica a Dublino, ma ci tiene a raccontare la sua storia per dare forza a tutte le ragazze che stanno strenuamente lottando contro la stessa malattia. Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo la sua storia. Già quando era piccola, quando aveva iniziato a fare danza, si era sempre sentita inappropriata. ‘’Ho le gambe grosse’’ si ripeteva quando aveva solo 7 anni. ‘’Avevo iniziato a ballare quando ero molto piccola e le mie gambe, rispetto a quelle delle mie coetanee, erano più grosse: non erano grasse, erano solo più muscolose, ma io non me ne rendevo conto. Mi vedevo solo diversa’’ ha raccontato al Mirror. Ora sono tante le ragazze che le scrivono per ringraziarla: ‘’Grazie alle tue parole, ho imparato ad accettarmi e sono guarita dall’anoressia’’ le ha scritto qualcuno. Nonostante la convinzione delle ‘’cosce grosse’’, la malattia di Niamh è iniziata quando la ragazza aveva 15 anni. Continua a leggere dopo la foto







Aveva tanti amici, era felice e, d’estate, aveva trovato un ragazzo. Si erano innamorati quasi subito, soprattutto lei che era convinta anche lui nutrisse gli stessi sentimenti. Ma si sbagliava. Un giorno, così, per gioco, lui la chiama ‘’Cicciona’’ e lei inizia a vivere un incubo. Ma non dice niente a quel ragazzo. Si continuano a frequentare fin quando le vacanze non finiscono e ognuno ritorna a casa propria. All’inizio lei e lui si sentono via Messenger poi, però, lei scopre che lui ha un’altra ragazza, più magra di lei. In quel momento decide di mettersi a dieta per diventare magra come l’altra. Nel giro di un mese, non mangia praticamente più nulla: ‘’Ogni giorno mangiavo qualcosa in meno fino ad arrivare al nulla’’. Non solo: la sua dieta è accompagnata da una quantità di esercizio fisico esasperata: ‘’Facevo 50.000 addominali al giorno, mi allenavo anche di notte, quando tutti dormivano e nessuno poteva vedermi’’. A quel punto il suo corpo non regge più: la ragazza è sempre più debole e perde i capelli a ciocche. Tutti si iniziano a rendere conto che qualcosa non va. Continua a leggere dopo le foto





 

Le amiche, a un certo punto, la convincono a rivolgersi alla psicologa della scuola che le suggerisce di confessare tutto ai genitori (ma non si erano accorti di nulla?). Inizia così il suo percorso per guarire fatto di ricoveri, alimentazione tramite flebo, incontri con lo psichiatra. ‘’Non possedevo la bilancia e non sapevo quanto pesassi, so solo che a 15 anni indossavo i vestiti dei bambini di 4’’. Dopo l’ennesimo controllo, il medico scopre che il cuore della ragazza sta soffrendo. Poco dopo la ragazza ha un’illuminazione. Seduta su una sedia dell’ospedale, mentre fissa il cielo, capisce tutto: ‘’Non voglio più vivere questa vita’’. È motivata a guarire e, con l’aiuto dei genitori, inizia a prendere peso, pur lottando contro la sua mente malata che vuole ancora tenerla in pugno. Ce la fa. Anche se a fatica. E ora è sana, bella, in forma e non ha più quel rapporto malato con il cibo. ‘’Esco e prendo il gelato senza sensi di colpa, andrò in vacanza con le mie amiche dopo anni: sono rinata’’. Ora ha realizzato il suo sogno di aprire un’accademia di ballo: ‘’Vorrei che tutte le ragazze sapessero che non c’è nulla di impossibile’’. 

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