La sentenza dei medici è chiara: “Signora, lei non ha speranze”. Ma la 50enne, moglie e madre felice, non ha nessuna intenzione di arrendersi e decide di buttarsi in un’impresa straordinaria: quello che ha fatto (per molti) è veramente pazzesco


 

Una vita serena: un marito che ama, due figlie Ramy e Morgan. A 50 anni Julie Randall, una donna australiana di Sideny, non poteva essere più felice. Purtroppo però, proprio il giorno del suo cinquantesimo compleanno ha iniziato a sentire che qualcosa non andava. In quel momento era seduta alla scrivania del suo ufficio, quando ha avvertito uno strano sintomo alla testa e poi è svenuta. Appena si è risvegliata, ha subito visto degli infermieri che la chiamavano con insistenza, era completamente sconvolta e non riusciva a capire cosa le fosse accaduto: non aveva mai provato tanta paura in vita sua. Julie aveva subito un ictus e da quel momento in poi la sua vita è totalmente cambiata. Dopo vari esami medici, la diagnosi è stata chiara: aveva un melanoma metallico al quarto stadio e anche se fino a quel momento non aveva avuto nessun disturbo, la sua situazione era quella. Il cancro era partito nel cervello, si era diffuso ai linfonodi, ai polmoni e agli altri organi, non lasciandogli alcuna possibilità di sopravvivere. La donna avrebbe potuto solo ricorrere a delle chemioterapie invasive per riuscire ad ottenere altri nove mesi di vita, ma a che prezzo? E con quale qualità della vita? (Continua a leggere dopo la foto)



Per Julie questa opzione non era abbastanza e non era affatto intenzionata ad arrendersi. Così, insieme al marito si è messa alla ricerca di una cura alternativa e ha trovato un farmaco sperimentale di immunoterapia ideato da alcuni ricercatori di Portland, che avrebbe potuto far funzionare di nuovo il sistema immunitario, permettendo al corpo di combattere il cancro: “Preferivo essere un topo di laboratorio, piuttosto che un topo morto”, ha spiegato Julie. Dopo che con fatica è riuscita a rientrare nel progetto di quei medici che sperimentavano il prodotto, le condizioni di salute della donna sono migliorate, tanto che oggi il Nivolumab, il farmaco della sperimentazione, è stato approvato ed è disponibile in Australia. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Da quel tragico giorno sono passati 5 anni dal giorno in cui i medici dissero alla Randall che non aveva speranze e che la sua vita sarebbe presto volta al termine. Oggi, dopo aver giocato d’azzardo ed essersi buttata corpo e anima in un progetto che era in quella fase sperimentale, le sue cellule tumorali sono scomparse. Sulla base di questo incredibile successo, Julie ha voluto rendere nota la sua storia. Lo scopo è quello di dare speranza a tutti coloro che credono di non avere alcuna possibilità contro il cancro, per questo la 54enneha scritto il libro “Patient 71”, dal numero che le era stato assegnato durante l’esperimento.

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