Una morte orribile, a soli 7 anni, in un giardinetto pubblico. Un caso atroce che ha sconvolto un paese interno: una bambina uccisa in maniera brutale, violenta. E a scioccare ancora di più è l’identità dell’assassino


 

Un caso che aveva sconvolto non solo il Regno Unito ma il mondo intero, quello della morte di una ragazzina di soli sette anni di nome Katie Rough trovata priva di vita dopo essere stata strangolata e finita a colpi di coltello. Su quella morte orribile è stata ora fatta luce dagli investigatori, una verità talmente scioccante da avere impressionato gli utenti in ogni angolo del web. Il responsabile del delitto è infatti una teenager, le cui generalità non sono al momento state ancora rese note, “dalla personalità problematica e con seri problemi relazioni, che amava parlare della morte e di violenza ed era solita distruggere i propri giocattoli e mutilarli”. A riportare la notizia è il Daily Star: il delitto era avvenuto lo scorso 9 febbraio e la responsabile “aveva una visione distorta della realtà, non riusciva a capire che Katie fosse una persona in carne e ossa e non uno dei suoi pupazzi”. Tutto era successo in un giardinetto nei pressi dell’abitazione della vittima, nella città di Leeds in Inghilterra. La piccola era morta poco dopo essere stata ricoverata in ospedale in gravissime condizioni a causa delle ferite riportate. I medici avevano fatto il possibile per salvarle la vita, ma dopo poche ore erano stati costretti ad arrendersi e comunicare l’avvenuto decesso ai genitori disperati. (Continua a leggere dopo la foto)



Della ragazzina che ha aggredito e ucciso Katie senza rendersene conto, convinta che si trattasse di un gioco che non avrebbe avuto reali conseguenze sul mondo esterno, non sono state diffuse le generalità trattandosi di una minorenne. Alle spalle aveva una lunga storia di depressione, che l’aveva portata anche a infliggersi in diverse occasioni delle ferite lungo il corpo. Poco prima del brutale omicidio aveva pubblicato su Facebook una foto molto inquietante in cui mostrava dei tagli che si era scavata da sola lungo il braccio accompagnati da una frase piuttosto esplicita: “Seriamente, non mi sento affatto normale”. Al processo hanno preso parte anche i genitori della bambina scomparsa, visibilmente stravolti. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

A chiamare l’ambulanza, in un attimo di lucidità improvvisa, era stata proprio la ragazzina responsabile dell’omicidio che, in evidente stato confusionale, aveva spiegato all’operatore “Katie è morta ma non so dove sia”. Subito era stato diramato l’allarme, rientrato quando un passante aveva visto il corpo a terra, esanime. Il caso aveva colpito molto l’opinione pubblica inglese, con tantissime persone accorse ai funerali di Katie per manifestare la loro vicinanza alla famiglia. “Un piccolo angelo, un dono di Dio – aveva detto in chiesa lo zio Steven – che purtroppo ha voluto richiamarlo a sé troppo presto”.

“Una tragedia inspiegabile, un dolore troppo forte, insostenibile”. Un paese intero in lutto per la scomparsa dei due gemellini, morti a soli 2 anni in un drammatico incidente