Al nono mese di gravidanza, in attesa della nascita del piccolo, va a fare la spesa con il marito. Mentre cammina, però, si accorge che ha il vestito sporco di sangue. Il dramma


 

È al settimo cielo, in attesa di conoscere il bimbo che porta in grembo: manca poco allo scadere del nono mese e Claudineia dos Santos Melo, 29enne commessa brasiliana, sta per dare alla luce il suo Arthur. Era una giornata come un’altra, Claudineia era in giro a fare delle commissioni, poi il dramma. Così, all’improvviso. La donna è stata raggiunta da un proiettile vagante – bala perdida, così li chiamano in Brasile – che ha raggiunto anche il bambino che portava in grembo. Il Brasile resta uno dei posti più pericolosi al mondo: ormai la violenza urbana ha raggiunto picchi inimmaginabili e a farne le spese sono sempre gli innocenti. In questo caso Claudineia e il piccolo Arthur. Esatto, il piccolo, che in teoria era nel posto più sicuro al mondo, è stato raggiunto dal proiettile che ha colpito casualmente la sua mamma. Ora la donna è in gravissime condizioni e il piccolo è stato fatto nascere con un cesareo d’urgenza. Anche lui sta male. Il proiettile lo ha colpito al torace e alla colonna vertebrale ed è nato paraplegico: alcuni frammenti ossei sono finiti nel midollo osseo e, dopo un’emorragia, c’è ben poco da fare. Continua a leggere dopo la foto







Un dramma terrificante. Ma queste, in Brasile, sono cose che succedono all’ordine del giorno. Tanto per dire, la favela dove vive Claudineia, a Duque de Caxias, si chiama “Lixão”, cioè discarica. Ma nella discarica Claudineia non aveva buttato il suo sogno di diventare madre. Appena una settimana prima aveva preso il permesso ed era andata in maternità per sbrigare le ultime commissioni prima della nascita del bambino. Era euforica, come ogni futura mamma. È di pochi giorni prima della tragedia la foto che la ritrae tutta felice, di profilo davanti allo specchio, mentre accarezza il suo pancione. E anche quella che mostra l’armadio del bebè, dove tutto è già pronto, in attesa di essere indossato. Tra le foto che circolano in rete, però, c’è anche quella dell’ecografia fatta subito dopo che il proiettile ha raggiunto mamma e bambino. Continua a leggere dopo le foto





 

Nell’ecografia, da nodo in gola, si vedono i danni che il proiettile ha fatto al bimbo. Ma come è possibile che si spari così, senza una vera ragione? A Rio capita: le sparatorie fanno parte della vita quotidiana e succede spesso che qualche proiettile prenda la strada sbagliata. Quel giorno, quel proiettile, ha centrato Claudineia che era uscita a fare la spesa con il marito: i due erano usciti insieme poi lei aveva lasciato a lui la spesa che la avrebbe riportata a casa in moto. Claudineia tornava a casa da sola. Al momento sbagliato, quello in cui la polizia militare stava effettuando un’operazione contro i narcotrafficanti. Si è accorta di essere stata presa perché ha visto che, all’altezza del pancione, il suo vestito si era sporcato di sangue. I passanti che hanno assistito alla scena l’hanno portata d’urgenza in ospedale dove i medici l’hanno informata di ciò che era successo. 

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