Con i suoi oltre 2 metri e 10 questa ragazza di 29 anni detiene il record di Donna più alta del mondo. Una vita intera a fare i conti con la sua “diversità”, con le prese in giro e le difficoltà quotidiane. Poi la svolta


 

Fino a qualche anno fa era una star del mondo del basket, riuscita anche nell’impresa di collezionare una medaglia olimpica. Lei, Ekaterina Lisina, era d’altronde soprannominata “la donna più alta del mondo”, per quei 2 metri e 12 che le permettevano di spiccare in campo sulle avversarie. Ora, però, questa 29enne di origine russe ha deciso di dire addio al mondo dei canestri e delle schiacciate per dedicarsi a una carriera ben diversa, quella di modella, trasformandosi in una reginetta delle passerelle nonostante quei centimetri in più che la rendono decisamente fuori dagli standard abitudinari. “I record? Beh, finire nel Guinness dei Primati per il mio corpo non mi dispiacerebbe – ha confessato la giovane sulle pagine del Mirror in un’intervista – ho sempre amato le mie dimensioni, non mi sento affatto diversa o svantaggiata rispetto alle mie colleghe. Soprattutto, adoro le mie gambe così slanciate, anche se ammetto che qualche uomo rimane spaventato nel vederle da vicino”. Col passare degli anni i fan di Ekaterina sono aumentati a vista d’occhio, affascinati dalle sue fattezze: “Mi scrivono spesso persone che hanno una vera e propria perversione per quelle che chiamano ‘Amazzoni’, donne con un corpo imponente”. (Continua a leggere dopo la foto)



I genitori di Ekaterina, che ha fatto parte della spedizione olimpica russa arrivata alla medaglia di bronzo nel 2008, sono a loro volta molto alti: il padre Viktor è infatti 198 centimetri, sua moglie 188. “Quando è nata – raccontano i genitori – abbiamo subito capito che sarebbe diventata altissima, più di noi. Era una bambina gigantesca. Ma ha sempre affrontato a testa alta ogni ostacolo”. Ekaterina racconta di aver avuto difficoltà nell’abituarsi a operazione banali come fare la doccia o sedersi sulla toilette a causa della sua mole, ma di averci fatto presto l’abitudine. “Vergogna? No, non mi sono mai vergognata. Sono fatta così, unica. E sono felice di esserlo”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

“Ricordo di aver dovuto fare i conti con i bulli, a scuola – conclude – mi prendevano in giro tutto il giorno, inventavano ogni volta un soprannome più crudele. Ma a me non importava. E poi avevo accanto mio padre, che mi ha insegnato fin da subito a sfruttare la mia ricchezza diventando una cestista”. Ekaterina, madre a sua volta di un bambino di cinque anni, è ora sempre più famosa nel mondo della moda: “Mi sento sempre più femminile, la mia autostima è cresciuta col passare del tempo. Non temo davvero nulla oggi”.

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