”Incinta” per 3 anni. Dolori alla schiena, continuo bisogno di fare pipì, nausea e un pancione enorme. Ma la verità è diversa


 

Ha avuto la pancia ‘’di una donna incinta’’ per 3 anni senza riuscirsi a spiegare la ragione. I medici le avevano detto: ‘’Si tratta della sindrome dell’intestino irritabile’’ e Margarte McMahon, 48 anni, di Belfast, in Irlanda, si era fidata di loro. Ma la pancia gonfia non era l’unica stranezza: Margarte lamentava anche dolore cronico alla parte bassa della schiena, nausea, continuo bisogno di fare pipì. Insomma, i classici sintomi della gravidanza. ‘’Succedeva tutto ciò che succede in gravidanza con la differenza che, alla fine della gravidanza arriva un bambino’’ ha raccontato la donna al Sun. Una vita in balia di quei fastidi che, con il tempo sono peggiorati: Margaret non poteva allontanarsi da casa neanche per 5 minuti visto che doveva andare al bagno di continuo. Anche la sua vita sociale è cambiata. Cioè, non ne ha più una: la sua condizione l’ha invalidata e lei fa fatica a fare anche le cose più banali. Quando i sintomi peggiorano ulteriormente, la donna inizia a sospettare che non si tratti della sindrome dell’intestino irritabile. Così, privatamente, va a fare la risonanza magnetica. E arriva la batosta. Continua a leggere dopo la foto







La donna scopre di avere un fibroma uterina grande quanto un cocomero. Un tumore benigno, va bene, ma pur sempre un tumore. Delle dimensioni di un cocomero. Ovviamente Margaret è costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico per farselo asportare. I fibromi uterini sono dei tumori benigni che crescono sulle pareti dell’utero, è quanto dice il U.S. Department of Health and Human Services’ Office on Women’s Health. Possono crescere singoli o multipli e possono avere le dimensioni di una mela ma anche quelle di un cocomero come nella caso della McMahon. Ora che è stata sottoposta a un intervento di isterectomia, la donna è tornata ad avere una vita. Ma i fibromi benigni sono rari? Non esattamente. Continua a leggere dopo le foto





 

È quanto ha rivelato a Self la dottoressa Lauren Streicher, professore associato di clinica ostetrica alla Northwestern University Feinberg School of Medicine e autrice di “The Essential Guide to Hysterectomy”. Circa l’80% delle donne sviluppa un fibroma all’utero intorno ai 50 anni. ‘’Sono molto comuni – ha detto la dottoressa – il problema è che non sempre si presentano con dei sintomi e può succedere che le donne ne abbiano senza sapere nulla”. Tra i sintomi più comuni? Sanguinamenti, dolori, frequente bisogno di urinare, gonfiore addominale. In certi casi possono anche dare problemi di fertilità. Come si curano? Con terapia ormonale o con la rimozione chirurgica. Se pensi che potresti avere un fibroma – perché qualcuno in famiglia lo ha avuto (è ereditario) – rivolgiti senza vergogna e senza paura al ginecologo. 

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