“Guardate come faceva vivere suo figlio di 5 anni, insieme a lui”. Quando hanno aperto quella porta non hanno potuto fare altro che arrestarlo. Ma è quello che la polizia si è sentita dire la cosa ancora più assurda. Cosa succedeva tra quelle luride mura


 

Di fondamentalisti ne è pieno il mondo, ma in questo caso la matrice religiosa sembra soltanto uno specchietto per le allodole e niente di più. Una storia di follia e forse, in parte, anche di stupidità umana. L’uomo in questione, il protagonista di questa vicenda, poi arrestato dalle autorità competenti, era un disoccupato (non) in cerca di lavoro che non accettava l’assegno di sostegno, così da costringere il figlio di 5 anni a vivere in condizioni disastrose. Un papà è stato arrestato con l’accusa di maltrattamento di minore dopo che la polizia ha scoperto le condizioni dell’appartamento in cui i due vivevano: sporco, pieno di escrementi di cane, malsano e non adatto a un bambino piccolo. Nell’appartamento è stato trovato davvero di tutto: panni sporchi e sudici, cibo spazzatura che emanava un disgustoso tanfo, robaccia di ogni tipo sparsa per la casa, germi, batteri e virus di ogni genere si annidavano nel fessure mai pulite di quello che era diventato un vero e proprio tugurio. (Continua dopo la foto)








Secondo quanto riporta il Sun l’uomo avrebbe rifiutato l’assegno di sostegno previsto dal governo sostenendo che “Dio avrebbe provveduto a loro”. Il 36enne è ora finito a processo, ma nega ogni accusa di violenza nei confronti del figlio. A denunciare la situazione in cui viveva l’uomo è stata la sorella: “Ho visto come vivevano, il cane era pieno di pulci e lui fumava marijuana in continuazione”, ha dichiarato. Nell’appartamento non c’erano saponi o prodotti per l’igiene personale e solo cibi in scatola congelati e scaduti. (Continua dopo le foto)





 

La stessa scuola aveva lanciato un allarme ai servizi sociali dopo aver notato che il bambino andava spesso in classe sporco ed era continuamente distratto e assonnato. Probabilmente anche vittima di qualche bullo o peggio isolato dalla classe intera per via del suo forte odore. Uno di quei casi in cui i servizi sociali sono costretti a togliere la patria podestà al papà e affidare il piccolo a una casa famiglia temporanea, almeno fino a quando l’uomo non dimostrerà di essere in grado di poter badare al bambino davanti a un giudice.

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