Taglia una pianta, la mette in bocca e rischia di morire. Bocca gonfia e fatica a respirare, i sintomi dell’avvelenamento vengono riconosciuti in tempo e i medici riescono a salvargli la vita: ecco che cosa era


 

Le intossicazioni da piante non sono frequenti, ma quando avvengono sono difficili da diagnosticare per la scarsa evidenza dei segni clinici e la mancanza di informazioni. Anche alcune piante comunemente presenti nei nostri giardini o all’interno delle nostre abitazioni possono contenere sostanze tossiche che i nostri animali possono accidentalmente ingerire. Per questo motivo, è importante che i genitori conoscano le caratteristiche e il grado di tossicità delle piante più diffuse e quali sintomi possono provocare nel bambino se vengono ingerite. In linea di massima, se non si ha una sufficiente certezza sull’innocuità delle proprie piante, è opportuno disporle in luoghi non accessibili ai bambini, almeno finché sono ancora piccoli.  Spesso, però, i bambini sono talmente curiosi da esplorare anche zone della casa a loro vietate. Così è accaduto al figlio di una coppa sudamericana, che ha ingerito una foglia di una pianta pericolosa. (Continua a leggere dopo la foto)







La dieffenbachia (nome scientifico: Dieffenbachia spp.) è una diffusa pianta d’appartamento della famiglia delle Aracee, priva di fiori, la cui linfa provoca intossicazione grave per masticazione delle foglie o degli steli. L’avvelenamento da dieffenbachia provoca irritazione e intenso dolore a livello di cavo orale, edema ed infiammazione delle mucose, asfissia, cecità, vomito, ipersalivazione, diarrea, tremori, albuminuria, ematuria, nefrite acuta. Le cellule della dieffenbachia, hanno infatti cristalli di ossalato di calcio in forma dell’ago, detti anche rafidi. Essi contengono enzimi proteolitici che aumentano la produzione di istamina, uno dei principali motivi di tossicità secondo gli scienziati. (Continua a leggere dopo la foto)








 

Quando la mamma del bambino si è accorta della difficoltà nel respirare e ha notato la bocca gonfia e arrossata, ha chiamato l’ambulanza. Il piccolo è finito all’ospedale e i medici sono riusciti a salvargli la vita grazie a una cura immediata e mirata. La donna ha lanciato un appello alle altre mamme affinché facciano attenzione alle piante e ai loro figli.

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