“Sono incinto e a luglio nascerà il mio primo figlio”. La storia scioccante di quest’uomo sta facendo il giro del mondo. Con il suo compagno ha deciso di costruire una nuova famiglia e la cosa sta creando molto scalpore. Chi è ‘lui’ e perché lo ha fatto


 

A luglio partorirà il suo primo figlio, cercato insieme a suo marito Biff Chaplow, lui si chiama Trystan Reese ed è un uomo all’ottavo mese di gravidanza. Infatti a luglio il 34enne transgender di Portland, Oregon (Usa) darà alla luce il suo primo bebè. Come qualsiasi donna incinta Trystan Reese si confronta tutti i giorni con i disturbi classici del pancione: mal di testa, crampi, nausea. Ma soprattutto con gli sguardi di chi lo osserva cercando di capire se quella che spunta sotto la sua maglietta è una pancia che custodisce un bambino che sta crescendo: “Ogni giorno che passa è sempre più evidente che la mia non è la pancia di un bevitore di birra”, ha raccontato alla CNN. Trystan è nato nel corpo di una donna e nonostante la decisone di iniziare il processo di transizione non ha mai pensato di modificare l’apparato genitale: “Penso che il mio corpo sia bellissimo. È stato un dono nascere in questa fisicità e ho cercato di fare ciò che era necessario per mantenerla tale. Anche con gli ormoni e le altre modifiche”. (Continua a leggere dopo la foto)



Sebbene questa si ala prima gravidanza Trystan e suo marito sono già genitori, hanno infatti adottato i nipoti di Biff nel 2011. Ma solo dopo aver letto di altri casi di uomini trans gender che hanno portato avanti una gravidanza si sono decisi a fare il grande passo: “Sto bene nel mio corpo di uomo transgender. Sono un uomo con un utero e ho la possibilità di portare un bambino dentro di me. Questa situazione non mi fa sentire meno uomo. Può accadere che un uomo riesca ad avere un figlio nel suo grembo”. Nel corso di tutta la gravidanza Trystan è stato sotto la costante supervisione di un team di medici specializzati e diversi mesi prima di intraprendere il percorso di fecondazione ha smesso di prendere testosterone. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Adesso che la grvidanza è agli sgoccioli Trystan e Biff hanno preparato tutto per l’arrivo del loro piccolo. In questi lunghi mesi di attesa hanno imparato a non lasciarsi ferire dalle parole di chi non condivide la loro scelta e spesso, soprattutto online, non ha perso occasione per commentare in modo sgradevole: “Abbiamo imparato che dietro l’anonimato del computer le persone si sentono in potere di dirti ciò che accadrà a te, alla tua famiglia, ai tuoi figli. Di giudicarti. Si decide di avere un figlio perché si vuole più vedere amore nel mondo e non è semplice”.

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