Si presenta in ospedale con dei dolori fortissimi ma i medici si limitano a darle degli antidolorifici e la rispediscono a casa. Le cose però non migliorano e lei, disperata, chiede di essere visitata di nuovo. Alla fine la terribile scoperta


 

Si era recata in ospedale in preda a dei forti dolori che non le davano pace, convinta che ci fosse in lei qualcosa che non andava. Un male ai muscoli che non le passava nonostante giorni e giorni di riposo e che era arrivato al punto da farla quasi impazzire. Così si era convinta a farsi controllare, ma una volta sottoposta alle visite dei medici le era stato detto di tornare a casa e assumere degli antidolorifici. Una scena che si è ripetuta più volte, mentre la donna protagonista di questa terribile storia continuava a far presente agli specialisti che le cose non stavano affatto migliorando, anzi. Fino a quando, all’ennesimo consulto, non è emersa la drammatica verità. Protagonista di questa vicenda raccontata sulle pagine del Daily Mail è Tina Hammonds, 45enne di Coalville, nel Regno Unito, che ha impiegato due anni prima che un medico le riuscisse a fare una diagnosi corretta. Purtroppo però al momento della verità era passato già troppo tempo: il cancro che l’aveva colpita era stato identificato con troppo ritardo, quando la malattia si trovava già in una fase terminale. (Continua a leggere dopo la foto)







La donna si era recata dal medico accusando dei dolori muscolari e il dottore le aveva sempre prescritto degli antidolorifici sostenendo che si trattasse di una contrattura muscolare. Inizialmente il dolore era localizzato sul collo e sulle spalle, ma con il tempo si è spostato su tutta la schiena. Nel tempo i sintomi si sono intensificati, così nel 2013 la donna si è rivolta a un altro specialista che le ha diagnosticato un cancro alle ossa. (Continua a leggere dopo la foto)





 

La donna è stata sottoposta a un intervento e a diversi cicli di cure, ma purtroppo la situazione è sempre andata peggiorando e il cancro ha continuato ad espandersi fino a non lasciarle più speranze. Prima di morire ha però deciso di lanciare una dura battaglia legale contro le strutture che avrebbero dovuta aiutarla, soldi che in caso di successo della sua azione andranno in beneficenza a chi soffre come lei.

“Aiutatemi, non mi sento bene”. Una cena a base di sushi con gli amici, come tante altre volte. Poi quei dolori terribili e la corsa in ospedale. E lì, dopo gli esami, la scoperta choc dei medici

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