Trovano dei gattini abbandonati nell’immondizia, una ragazza li porta a casa e poco dopo la sua cagnolina inizia ad allattarli. Una scena davvero troppo emozionante: il video è già virale sul web. Eccolo


 

Li avevano chiusi in un sacco e gettati nell’immondizia, vicino a un cassonetto,in attesa che il camion dei rifiuti o il tempo li uccidessero. E di tempo non se sarebbe dovuto passare molto perché Romeo, Matisse e Bizet, tre cuccioli di gatto nati da pochi giorni, in quelle condizioni non avrebbero resistito a lungo. Il caldo sole di fine primavera, il poco ossigeno a disposizione e la mancanza delle cure di mamma gatta, così importanti per un micio appena nato, non avrebbero lasciato loro alcuno scampo.Ma la sorte, una volta tanto, aveva stabilito che non sarebbe finita in quel modo. E che per Romeo, Matisse e Bizet la salvezza sarebbe venuta dal più improbabile dei salvatori o meglio delle salvatrici. A trovare i tre piccoli è stata Stellina ed è una cagnetta fantastica. Stellina, però, non è un cagnetta come tutte le altre, perché ha sempre avuto il desiderio di diventare mamma. (Continua a leggere dopo la foto)








Un desiderio così forte da farle avere quella che i veterinari con un’espressione un po’ forte chiamano “gravidanza isterica”. Probabilmente è stato proprio questo desiderio a farle notare, durante la sua consueta passeggiata pomeridiana, a Tivoli, quel sacco grigio con i cuccioli di gatto abbandonato vicino al cassonetto. Senza pensarci troppo Stellina, e con lei la sua proprietaria, Giusy, si è precipitata verso di esso e ha iniziato a guaire e a raspare lungo i bordi con la zampetta. (Continua a leggere dopo la foto e il video)





 

Giusy, aperto il sacco e trovati i cuccioli, ha scelto – a differenza di tante altre  persone – di non restare indifferente. Ha scelto, cioè, di prendere con sé i gatti e di portarli a casa, con Stellina. Varcata la soglia, la cagnetta ha preso i cuccioli per la collottola e li ha portati in una grande bacinella verde, da lei ritenuta il luogo più accogliente e sicuro dell’abitazione; il posto ideale per allattarli, leccarli e coccolarli proprio come farebbe la loro mamma naturale. Ci ha insegnato che spesso amore, altruismo e compassione non hanno confini. Né di specie né di razza.

 

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