L’uomo che non può baciare sua moglie: ”Aiutatemi!”. Il motivo è davvero incredibile…


 

Se vuole continuare a baciare la moglie quando va a trovarla nella casa di cura dovrà prima aspettare il parere dei giudici. Questa storia, riportata dal quotidiano britannico Daily Mail, racconta che il consiglio comunale di Derby ha impedito a Thomas Middleton, 87 anni, di visitare la sua Joan, 67 per le effusioni troppo continuate e insistenti, non adatte, secondo il City Council, a una donna malata di Alzheimer e ritenuta, quindi, incapace di decidere.

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Un divieto assurdo per Thomas, che da quando è costretto a vivere senza la Joan è caduto in una brutta depressione. Ha chiesto perciò aiuto a Crowdjustice, nella speranza di raccogliere il denaro sufficiente per poter comparire in Tribunale: “Non dormo la notte e la mia vita non è più la stessa da quando mia moglie mi è stata portata via, il 4 settembre del 2010″, ha detto al Daily Mail. ”Quando vado alla casa di cura – ha spiegato ancora Thomas – c’è sempre un membro dello staff che mi si siede a fianco e che scrive tutto ciò che io e mia moglie ci diciamo. Sono trattato come un prigioniero in un Paese civile”.

L’uomo, durante le visite, è guardato a vista e dice di aver perso la voglia di vivere: ”Mi criticano perché la bacio, perché mi prendo cura della sua igiene personale”. E i tentativi dei suoi legali di poter ottenere incontri non sorvegliati o di poterla portare a casa occasionalmente sono andati a vuoto. Dalla sua parte, però, si è schierato il Trent Centre for Human Rights che, attraverso CrowdJustice, è riuscito a ottenere 4 mila sterline, circa 5.600 euro, per le spese legali.

Il fratello di Thomas è invece intervenuto per ricordare quanto amore ci fosse tra i due, che per 35 anni hanno gestito un noto cinema e tre figli dalla loro unione.

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