Si sente male a scuola e muore davanti ai compagni di classe. Ma quando il medico legale effettua l’autopsia lancia l’allarme: ”Vi prego, fate attenzione”


 

Morire per troppe bevande. È accaduto a un ragazzo americano di 16 anni della Carolina del Sud. Davis Allen Cripe, questo il nome della vittima, si è sentito male a scuola dopo aver ingerito numerose bibite energetiche. La notizia è stata data dalla Cnn dopo che il medico legale della contea di Richland, Gary Watts, è intervenuto in una conferenza stampa. Il dottore ha spiegato che il ragazzo ha accusato un’aritmia dopo aver assunto tre bevande a base di caffeina nel giro di due ore: un caffè-latte acquistato al Mc Donald’s, una confezione grande di Diet Mountain Dew, bevanda gassata con alta concentrazione di caffeina, e una bevanda energetica. “Aveva assunto talmente tanta caffeina che gli ha provocato un’aritmia”, ha spiegato Watts. L’aritmia è un disturbo che interessa il battito del cuore: ciò interessa sia l’alterazione del ritmo cardiaco che dell’impulso elettrico che genera la contrazione del muscolo cardiaco. (Continua a leggere dopo la foto)








Spesso l’aritmia è benigna, ovvero non è provocata e non provoca delle gravi cardiopatie, ma è bene accertarsene, anche perché i sintomi possono essere molto fastidiosi e alla base potrebbe esserci un motivo più serio da scoprire. Generalmente, la normale frequenza cardiaca varia tra i 60 e i 100 battiti al minuto, ma il cuore può battere troppo velocemente – ovvero, la tachicardia quando la frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto – troppo lentamente – quando si tratta di brachicardia e la frequenza è inferiore ai 60 battiti al minuto – o in modo irregolare. (Continua a leggere dopo le foto)





 

”Questa non è un’overdose, abbiamo perso Davis per una sostanza del tutto legale, ha spiegato il dottor Watts, il nostro obiettivo è di far sapere alla gente, soprattutto ai nostri ragazzi che vanno a scuola, che queste bevande possono essere pericolose, e di stare molto attenti a quante ne assumono nell’arco della giornata. Bisogna stare attenti al loro consumo esattamente come si fa con alcol o sigarette”. Il papà di Davis, Sean Cripe, ha invitato i genitori a prestare attenzione alle abitudini dei propri figli.

Allarme energy drink: nei più piccoli provocano iperattività e disattenzione

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