“Via presto, è arrivato il rinoceronte”. Pesa quasi 120 chili e ogni volta che i compagni la vedono scattano prese in giro e umiliazioni di ogni tipo. E così Eva, stanca di quella vita, si mette a dieta decisa a cambiare


 

Una vera ossessione per il cibo, quella sviluppata negli anni da Eva Warne, che non riusciva a smetterla con il cibo spazzatura e finiva per ingozzarsi soprattutto di pasti a portar via al ristorante cinese vicino casa. E così, col passare degli anni, l’ago della bilancia aveva continuato a spostarsi sempre più verso l’alto, fino a toccare quota 117 chili. A soli 23 anni faceva così fatica a trovare dei vestiti della sua taglia, e subiva umiliazioni continue che l’avevano fatta cadere in depressione. Alla fine, dopo prese in giro e complicazioni di ogni tipo, a convincerla a dover cambiare vita è stato un nomignolo offensivo che i conoscenti le avevano affibbiato, “rinoceronte”, con tanto di battute continue. Ora, sulle pagine del Daily Star la ragazza racconta la sua incredibile storia: “Non riuscivo più a guardarmi allo specchio, pensavo fosse uno scherzo. Non poteva essere davvero quella la mia faccia”. Su un tram, l’episodio chiave: “Mentre viaggiavo per andare a scuola un compagno ha detto: sembra il rinoceronte alla carica del film Jumanji”. (Continua a leggere dopo la foto)








 

Irlandese, Eva sogna un giorno di diventare insegnante e spiega: “Mi sono sempre sentita a disagio. Ma dopo quell’incidente ho deciso di cambiare. Sono entrata in un programma che aiuta persone in sovrappeso a perdere chili e ho cambiato drasticamente la mia alimentazione. All’inizio è stato difficile, ma il risultato è stato davvero incredibile”. (Continua a leggere dopo la foto)






 



 

Dopo aver abbandonato fritti, dolcetti e cibo spazzatura in favore di insalata, porridge e zuppe, Eva è riuscita nell’incredibile obiettivo di perdere peso fino a raggiungere quota 79 chili e si dice pronta a continuare su questa strada: “Ogni tanto mi concedo ancora qualche strappo, ma ora so cosa vuol dire prendersi cura del proprio corpo e volersi bene davvero”.

“Ma dove vai, cicciona”. È obesa e non riesce a scendere sotto i 172 chili. È frustrata. Ma non per questo rinuncia a realizzare il suo sogno più grande. Sembra impossibile che, con tutta quella ciccia, sia arrivata a tanto

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