Dramma familiare: mamma uccide le 3 figlie nel sonno. Ma ecco perché la fa franca


 

Assolta la donna albanese di 38 anni che nel marzo del 2014 uccise a coltellate le sue tre figlie di 13, 10 e 3 anni a Lecco. Il gup ha preso questa decisione in merito al triplice omicidio ad opera di Edlira Copa “per vizio totale di mente”. La donna dovrà però trascorrere dieci anni in una struttura psichiatrico-giudiziaria. Come ricorda Repubblica, il dramma familiare ha avuto come scena un appartamento al secondo piano di una palazzina in corso Bergamo 87 a Lecco. Un’abitazione di 60 metri quadrati in cui la donna, che si stava separando dal marito, viveva con la primogenita Simona, Casey e la piccola Sindey.

 

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Simona, 13 anni, terza media, sognava di andare a New York, i suoi idoli erano Selena Gomez e Justin Bieber. Keisi, 10 anni, frequentava la quinta elementare. E Sidnei, 4 anni, l’asilo. La madre le ha massacrate a coltellate, le più piccole nel sonno, Simona invece ha tentato di difendersi. La donna era caduta in depressione da quando il marito, Bashkim Dobrushi, metalmeccanico albanese di 45 anni, l’aveva lasciata per un’altra donna. Edlira era tormentata giorno e notte dall’incubo della miseria. Nonostante il marito passasse metà dello stipendio alla famiglia, i soldi non bastavano mai e spesso la donna andava alla Caritas a prendere buste di cibo. Subito dopo la strage, la donna aveva tentato il suicidio, poi era andata a suonare a un vicino che aveva dato l’allarme.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato. Hanno discusso il caso il pubblico ministero Silvia Zannini, titolare dell’inchiesta, e l’avvocato difensore Andrea Spreafico. Assente l’imputata, che da tempo si trova in una struttura psichiatrico-giudiziaria. Il giudice si è ritirato, rientrando in aula dopo una mezzora per la lettura del dispositivo. Le motivazioni della sentenza verranno rese note tra un paio di settimane.

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