17 aborti: un dolore indescrivibile che farebbe impazzire qualsiasi donna. Ma lei non si arrende e decide lo stesso di continuare a cercare quel figlio tanto desiderato. Finalmente resta incinta. Ma quello che le capita dopo è a dir poco sconvolgente


 

Aveva appena 17, troppo pochi per andare incontro a un destino crudele. Lytina Kaur è una donna inglese di Wollaron, a Nottingham, a cui, quando era solo un’adolescente, avevano diagnosticato la leucemia mieloide acuta, una forma di cancro molto aggressiva che lascia poche speranze di vita. L’unica cura possibile è il trapianto di midollo osseo. Inoltre, i medici avevano detto all’allora Lytina che ci sarebbero stati problemi qualora avesse deciso di avere un bambino: “All’epoca non ci avevo pensato poi tanto, mi sono detta che lo avrei affrontato quando sarebbe arrivato il tempo”, ricorda oggi la 33enne. Anche se non ci pensava, quel giorno è arrivato. La donna a 23 anni ha trovato l’amore e si è sposata e il desiderio di diventare mamma è arrivato. Come tutte le coppie hanno iniziato a fare di tentativi, ma purtroppo è iniziato un lungo calvario, fatto di rinunce, delusioni e sofferenza: “Avevo avuto 17 aborti in totale – racconta oggi Lytina – sono stati tutti duri, ma quello in particolare era stato difficile, visto che li avevo avuti in grembo per più tempo”. (Continua a leggere dopo la foto)







Viste le brutte esperienze vissute la donna e il marito hanno pensato all’adozione internazionale. Riscontrando dei problemi hanno deciso per una gravidanza surrogata. Tra il 2013 e il 2015 avevano provato l’impianto per ben sei volte in un ospedale in India, ma tutti i tentativi si erano risolti con l’aborto. La coppia pensava ormai che non avrebbe mai avuto figli. Una volta tornati in Inghilterra, avevano iniziato a provare con l’inseminazione artificiale e, con loro grande sorpresa, nel Febbraio del 2015, Lytina rimane incinta: “Oggi giorno era così difficile. Non uscivo, non guidavo, non voleva caricarmi di stress ulteriore. È stato tremendo”. E così nel Settembre 2015, la coppia, ancora incredula, dà il benvenuto alla prima figlia, Kiran. 

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Ma la storia non finisce qui, anzi si complica. Poco dopo la nascita di Kiran, la coppia viene a sapere che uno dei tentativi di gravidanza surrogata era andato a buon fine. L’ospedale in India infatti gli scrive che sarebbe arrivata una coppia di gemelli a Novembre 2015. Colmo di colmi, una volta in India per sbrigare le pratiche Lytina scopre di essere nuovamente incinta. Nel Giugno del 2016, alla 28esima settimana di gravidanza nasce la loro quarta figlia, Kiyara. Dopo nove settimane nel reparto di neonatologia, la più giovane componente della famiglia arriva a casa: “Era arrivata prima del previsto, ma non aveva complicazioni di salute. Siamo stati fortunati”, spiega Lytina. 

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