“È come un pollo arrosto”. Purtroppo non è uno scherzo, ma una tremenda realtà. Quando la piccola è nata, i medici si sono resi conto della tragedia e quello che hanno tirato fuori li ha lasciati di sasso. La bimba è in queste condizioni


 

L’attesa di un figlio è una cosa meravigliosa. Ogni genitore cerca il meglio e proietta speranze e amore sul piccolo che sta arrivando. Così è stato anche per questa famiglia dell’Ontario, in Canada, che però quando è nata la loro bimba si è vista crollare il mondo addosso. Quando Kenadie Jourdin-Bromley è nata, a febbraio del 2003, pesava solo 1 chilo e 100 grammi. Infatti, è affetta da una rara forma di nanismo, nel mondo esistono solo altri 100 casi. Una delle infermiere presenti al parto l’ha soprannominata “Pollicina”, un nomignolo che le si addice alla perfezione. Il futuro per questa piccolissima bimba non sembrava molto luminoso. La sua condizione, infatti, può causarle complicazioni come malattie respiratorie, ritardo mentale e problemi digestivi. È nata con dei danni al cervello e i medici temevano che sarebbe sopravvissuta solo un paio di giorni. I suoi genitori erano devastati, ma hanno deciso di chiamarla Kenadie, anche se sarebbe morta nel giro di pochi giorni: “L’abbiamo portata a casa, per lasciarla morire in pace” ha raccontato Brianne, la mamma, a Barcroft TV. (Continua a leggere dopo la foto)

 







Poi è arrivata l’incredibile sorpresa. Con il passare dei giorni, la bambina diventava sempre più forte, così i genitori hanno capito che ce l’avrebbe fatta, contro ogni probabilità. Da quei tragici giorni sono passati 14 anni e oggi Kenadie pratica sport e gioca come ogni altra bambina della sua età. Va a scuola e adora i suoi compagni, ma c’è una cosa che la distingue dagli altri: è alta solo 99 centimetri. La piccola Pollicina continua a sorprendere i genitori di giorno in giorno. Le gambe e le braccia sono sottosviluppate, ha un po’ di difficoltà ad apprendere, ma è una ragazzina felice e affettuosa.

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Kenadie adora andare sullo skate e giocare e a bowling e presto imparerà a nuotare e andrà a scuola. “Kenadie mi fa ridere. È molto empatica, capisce quando ti fai male e ti viene ad abbracciare. La sua risata è contagiosa: è impossibile non ridere in sua compagnia” ha raccontato Jessica Putnam, il medico della ragazza, a Barcroft TV. Tuttavia, le sfide non sono finite per Kenadie. Continua a sottoporsi a moltissimi esami, ma la sua famiglia la sostiene giorno dopo giorno. “Per il futuro di Kenadie desidero che sia felice e viva una vita piena, che la faccia sorridere. Siamo arrivati fino a qui, quindi riusciamo a vedere un futuro anche per lei” ha raccontato la mamma, Brianne, a Barcroft TV.

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