“L’hanno fatta a pezzi e poi l’hanno buttata come immondizia”. Era stata adottata quando aveva tre anni e nessuno poteva immaginare che era finita nelle mani di due aguzzini. Quando la polizia è intervenuta sono venute fuori le atrocità che aveva subito


 

Una vicenda terribile, accaduta lo scorso autunno a Newtown, in Pennsylvania (Usa) che ha visto purtroppo protagonista una ragazzina di 14 anni che è stata brutalmente picchiata, violentata e poi uccisa da Jacob Sullivan di 44 anni, che in seguito ha provveduto a smembrarne il cadavere con l’aiuto della madre adottiva dell’adolescente. Secondo quanto scoperto dagli inquirenti che si stanno occupando del caso, la ragazza sarebbe stata massacrata dal 44enne che, in concorso con Sara Packer, la madre della quattordicenne, avrebbe infierito crudelmente sul cadavere per far perdere definitivamente le tracce della ragazza, abbandonandola in un bosco. “Le ore e i giorni che portano all’omicidio di Grace sono stati probabilmente la più orribile e traumatica esperienza che ogni persona possa vivere”, ha dichiarato il procuratore distrettuale. Lo scorso luglio i fatti, ma da quanto appreso in seguito la famiglia non aveva denunciato la scomparsa di Grace, proprio per farne perdere le trace. Fino a quando la macabra scoperta è stata fatta nel peggiore dei modi. (Continua a leggere dopo la foto)






Infatti, solo dopo svariate settimane, il torso della quattordicenne è stato ritrovato casualmente il 31 ottobre da due cacciatori che si trovavano a passare dal bosco in cui il cadavere era stato abbandonato mesi prima. In seguito, le squadre di ricerca hanno trovato gli altri resti della ragazza, disseminati nel bosco. Interrogati dalle autorità Sara Packer e Jacob Sullivan non hanno collaborato durante la fase d’indagine e anzi hanno fornito informazioni vaghe e contraddittorie, nel tentativo di nascondere la loro colpevolezza. Nei mesi compresi tra la scomparsa e il ritrovamento dei resti di Grace, i due killer hanno continuato a percepire l’indennità di invalidità cui aveva diritto la ragazzina senza mai menzionare la sua scomparsa. 

(Continua a leggere dopo la foto)








 

“Dopo l’omicidio, Packer e Sullivan hanno nascosto la morte della ragazza in modo da poter continuare a fare profitto incassando la sua pensione”, hanno rilevato gli investigatori. In seguito, dopo numerosi interrogatori, i due sono crollati e hanno confessato l’omicidio. La ragazza era stata adottata all’età di tre anni dalla coppia, ma sembra, come riporta anche il Mirror, che i due non si siano mai comportati da genitori amorevoli nei suoi confronti. Dopo una serie di indagini ieri è stato arrestato l’uomo considerato il vero responsabili e del terribile omicidio, la madre non avrebbe partecipato attivamente nel delitto ma ne sarebbe stata comunque complice non denunciando quanto aveva visto. “Mi dispiace per quello che ho fatto”, ha detto l’uomo in aula durante il processo. Ora l’uomo rischia l’ergastolo.

Ti potrebbe interessare anche: Storia choc: Lidia, bimba di 3 anni, seviziata e uccisa. La denuncia del padre: ”Io so chi è stato a ridurla così…”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it