Metal detector della Sindone, pellegrina fermata per un “manganello” nella borsa. E invece….


 

Se si va in pellegrinaggio occhio a quello che si porta con se. Una fedele, durante i controlli previsti ai varchi dei Giardini Reali, prima di accedere al percorso che porta davanti alla Sindone, da domenica esposta in Duomo a Torino, è stata fermata dagli agenti di sicurezza dopo aver notato sui monitor dello scanner ai raggi “X” qualcosa di sospetto all’interno della sua borsa: un oggetto tubolare, con una base larga, qualcosa che subito ha fatto pensare a un tonfa o un manganello telescopico.

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Le hanno chiesto cortesemente di aprire la borsetta e, una volta tirata la cerniera, hanno tirato un sospiro di sollievo, mentre la malcapitata è diventata rossa in volto: dallo zaino ha infatti fatto la sua comparsa un vibratore. Uno “strumento di piacere” non proprio santo quanto grande, sulla cui presenza la pellegrina – forse non a conoscenza dei controlli con gli scanner, proprio come all’aeroporto – non ha saputo fare altro che mostrare un sorriso di circostanza e d’imbarazzo.