Storia di Oksana, in cella con la figlia per aver ucciso il compagno: “Ma lui aveva colpito la bimba…”


 

Non è passata la tesi della legittima difesa contro l’ennesima aggressione del compagno violento. Oksana Murasova, la donna lituana di 27 anni, che ha ucciso il convivente durante una lite è stata arrestata e si trova in carcere a San Vittore insieme alla figlia. Dalle prime indiscrezioni sulla vicenda, sembra che la donna abbia deciso di accoltellare l’uomo al cuore dopo che questo ha scaraventato la sua bambina di 2 anni a terra con violenza, tanto che la piccola ha riportato un ematoma al capo.

Dopo essere stata medicata per alcune ecchimosi all’ospedale San Paolo, la lituana è stata condotta nel centro di accoglienza per madri detenute con i loro figli del carcere milanese, dove la donna si trova con la piccola, in quanto ha meno di tre anni. Era stata la stessa donna a chiamare i soccorsi dopo le 22. Ma, quando gli operatori del 118 sono arrivati nell’appartamento di via Ripamonti, nella zona sud di Milano, per l’uomo – Bilous Ruslan, ucraino, 31 anni – non c’era più nulla da fare. La compagna lo aveva aggredito con un coltello al termine dell’ennesima lite violenta.

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