Choc a San Giovanni Rotondo: ”Io violentata nel convento di padre Pio. Ecco la verità”


 

Abusi tra le mura del convento di San Giovanni Rotondo, dove ha vissuto San Pio da Pietrelcina. A raccontare la storia delle violenze subite da un frate e da un altro dipendente laico è Anna, un’ex collaboratrice del convento, alla trasmissione Mediaset Le Iene. Una infanzia difficile quella di Anna con un padre violento e in preda all’alcool che trova un lavoro all’interno del convento di San Giovanni Rotondo. Ma proprio quella dimora diventa per lei un luogo di violenze e abusi subiti.

Il primo abuso. Era una domenica e Anna stava lavorando in cucina quando arriva un frate, ”uno importante del convento”: entra, inizia a toccarla e dopo essersi alzato il saio si sarebbe toccato davanti alla ragazza. ”Non devi avere paura – le avrebbe detto il frate -. Gli uomini sono tutti così”. Nel corso della trasmissione televisiva sono stati sentiti anche altri frati che avrebbero confermato le attenzioni morbose di quel cappuccino verso la ragazza, descrivendo anche quel frate come ‘’un pezzo grosso, uno che poteva andare dove voleva’’.

A nulla sono servite anche le denunce fatte dalla giovane alla curia generale. Anzi le attenzioni e anche le minacce aumentarono anche quando Anna cambiò postazione di lavoro, dalla cucina alla portineria. E alle attenzioni del frate si aggiungono quelle del collega di lavoro della donna, per il quale si è aperto un processo. La denuncia, però, non serve a placare i problemi per la donna. Al mobbing, infatti, si aggiunge anche una malattia, la fibromalgia, che la costringe a stare a casa per superare i suoi problemi di salute. Per questo motivo, nel novembre del 2013 riceve una lettera di licenziamento per ”giusta causa”. Don Peppino, il frate che ha sempre aiutato la donna, si è poi recato dal ministro provinciale dei frati cappuccini chiedendo spiegazioni sul licenziamento della donna. Un incontro filmato e mandato in onda nel corso della trasmissione in cui emergerebbe che Anna era una persona sgradita al convento perché aveva denunciato i frati, che a seguito della messa in onda della puntata hanno risposto con un comunicato stampa.

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”I frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo – si legge – sono costernati e respingono con forza le deliranti affermazioni, diffamatorie e calunniose, esposte durante la trasmissione Le iene del 26 marzo, costruite sulla base delle dichiarazioni di una ex dipendente del convento di San Giovanni Rotondo, signora Anna Verde, licenziata per giustificato motivo, rese dopo essersi vista respingere in due gradi di giudizio il relativo ricorso presentato dinanzi al giudice del lavoro. Tali dichiarazioni, tra l’altro, sono state abilmente corroborate da ritagli di interviste con domande nocive a un sacerdote di 88 anni, ricoverato da oltre 20 anni nell’infermeria annessa al convento, e a due frati cappuccini della Sicilia, che hanno dimorato a San Giovanni Rotondo solo per pochissimi giorni e che hanno riferito racconti della ex dipendente. L’inverosimiglianza di tali dichiarazioni emerge chiaramente dalle circostanze di tempo e di luogo esposte, che rendono la versione fornita non solo priva di qualsiasi fondamento, ma anche illogica e poco credibile”. 

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