Compra un quadro per 10 euro al mercatino di beneficenza e conclude l’affare della vita, ecco quanto vale veramente…


Quel quadro le trasmetteva un senso di spiritualità che diffondeva grande serenità a chiunque lo guardasse con un po’ di attenzione, poi era ad un mercatino di beneficenza e qualcosa doveva comprare, così la pazza idea di acquistarlo per 10 euro, magari anche con un po’ di rammarico perché erano troppi soldi. Il fatto è che la signora, che abita al Lido nella zona di Città Giardino, aveva appena concluso l’affare della vita mentre i venditori il peggiore: quel quadro, opera di un pittore cinese, varrebbe secondo le quotazioni di mercato degli esperti, oltre duecentomila euro. L’autore, infatti, risponde al nome di Tong Hongsheng, che ha esposto anche alla Biennale di Venezia nel 2013. Nelle sue pitture ad olio spesso ritrae monaci buddisti durante le loro attività quotidiane e sullo sfondo si stagliano le pianure della Cina contemporanea. L’anziana signora S.S. se ne è accorta facendo una piccola ricerca. Ha scoperto che l’autore del quadro – che oggi tiene nel soggiorno di casa – era stato recentemente anche ricevuto da Papa Francesco al quale l’artista ha donato un suo ritratto. La proprietaria ha fatto un salto sulla sedia: non credeva ai suoi occhi.

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Ha chiesto conferma ad un amico antiquario e poi ha confidato il “colpo di fortuna” al bar ad un’amica facendo colazione. Così la notizia, che doveva rimanere riservata, si è diffusa rapidamente nell’isola. Resta un mistero, i motivi per i quali un quadro di Tong sarebbe finito tra gli oggetti di un mercatino benefico. “Non lo sappiamo – dicono i promotori – il mercatino viene allestito con merce che ci è regalata da amici delle vetrerie, aziende che ci vogliono sostenere, o anche cittadini normali che magari ci danno in regalo oggetti che non vogliono tenere a casa. Appunto quadri o altre opere, troppo grandi, e vogliono liberare scantinati o magazzini. Noi non siamo esperti della materia né organizziamo un mercatino dell’antiquariato vero e proprio: vorrà dire che d’ora in poi faremo quotare ogni singolo pezzo. Capita spesso, in realtà, che piazziamo oggetti ad una cifra più bassa rispetto al suo effettivo valore di mercato. Ma essendo merce che ci viene regalata da benefattori ci accontentiamo, pur di realizzare un po’ di incasso. Non sapevamo che quel quadro valesse così tanto e certamente lo ignorava anche chi ce l’ha dato per liberare il magazzino”.

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