Dopo Fabio e Mingo, è bufera anche sulle Iene: Pelazza e Canala indagati per corruzione


 

Un altro caso sta per abbattersi sui programmi Mediaset, poco dopo la cacciata di Fabio e Mingo da ‘Striscia la notizia’. Questa volta i guai arrivano per ‘Le Iene’: Luigi Pelazza e Mirko Canala sono stati accusati dalla procura della Repubblica di Napoli di concorso in corruzione. Ne parla il quotidiano “Il Tempo” raccontndoa di un servizio per la trasmissione di Italia 1 che svelava la compravendita di patenti nautiche all’Ufficio marittimo di Pozzuoli, per il quale Canala e Pelazza sarebbero colpevoli nonostante abbiano fatto il proprio lavoro documentando la corruzione degli uffici pubblici. Carlo Taormina, difensore delle due iene, ha sottolineato il rischio altissimo: “Se dovesse passare questo messaggio nessun giornalista vorrà più fare un’inchiesta se poi corre il rischio di essere incriminato per fatti che voleva esclusivamente denunciare al pubblico”.(continua dopo la foto)








Il servizio aveva tirato in ballo il titolare di una scuola guida accusato di richiedere soldi extra per rilasciare le patenti nautiche senza problemi. I due giornalisti lo avvicinano e parte così una trattativa. La prima richiesta è di 2.500 euro, poi i rivelano che non sanno distinguere nemmeno una poppa da una prua e la richiesta sale a 3.500 euro. Nella rete dei due giornalisti, oltre al titolare della scuola guida, finiscono anche due funzionari, un responsabile e un dipendente dell’Ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli.Come ricorda il quotidiano romano, per rilasciare la patente, i due uomini dell’Ufficio marittimo altervano il verbale d’esame del 27 luglio 2000, aggiungendo il nome di Mirko Canala all’elenco dei soggetti esaminati dalla Commissione per il rilascio delle patenti nautiche senza limiti, in modo da farlo risultare idoneo anche senza esame. Poi “formavano e rilasciavano la falsa patente nautica n. 42 del 2013 a titolo di duplicato di quella in precedenza apparentemente emessa in data 27 luglio 2000 di cui veniva denunciato il falso smarrimento in data 7 ottobre 2013 presso la stazione dei carabinieri di Napoli Chiaia.

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