”Le donne in laboratorio? Solo problemi…”. Ecco il sessismo del premio Nobel


 

Secondo il premio Nobel per la medicina Tim Hunt, i laboratori dovrebbero essere separati tra uomini e donne; perché? “Le donne causano problemi, ti innamori di loro e loro si innamorano di te, e quando le critiche piangono”. La frase, pronunciata davanti alla platea del Congresso mondiale dei giornalisti tenutosi in Corea del Sud, ha lasciato tutti di stucco. Hunt. oggi 72enne, ha ricevuto il Nobel nel 2001 e, nel mondo della ricerca era già noto come maschilista sfegatato.

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La prima reazione è stata quella di Connie St Louis, direttrice del corso di giornalismo scientifico alla City University di Londra che si trovava tra gli ospiti del congresso. La St Louis ha twittato stizzita: “Davvero questo premio Nobel pensa che siamo rimasti all’era vittoriana?” Il mondo delle ricercatrici si è unito nella cybercrociata contro Hunt e, anche la Royal Society, organizzazione di cui Hunt fa parte, ha preso le distanze: “I commenti di Tim Hunt non riflettono la nostra opinione. La Royal Society è convinta che per raggiungere il miglior obiettivo possibile, la scienza debba utilizzare le capacità dell’intera popolazione. Troppi talenti non sviluppano il proprio potenziale nella scienza a causa del pregiudizio di genere e la Society è impegnata per rimediare a questo problema”. Per tutta risposta, dopo l’8 giugno Hunt si è chiuso nel silenzio stampa, forse per riflettere sulla portata delle sue dichiarazioni.

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