Il figlio del rettore vince il dottorato, anche se nel compito ha usato il bianchetto


Non c’è pace per i rettori della Sapienza e per i loro familiari. Dopo il caso dell’ex  Luigi Frati, finito sotto inchiesta per abuso d’ufficio perché secondo la procura avrebbe “piazzato” moglie e figli nell’università, spunta quello del figlio dell’attuale rettore Eugenio Gaudio.  “Lo scorso gennaio – ha rivelato a l’Espresso un anonimo professore – ha vinto un dottorato in Ingegneria. Peccato che andava escluso subito: nel compito scritto ha infatti usato il bianchetto per fare alcune correzioni, violando le regole del bando e il principio dell’anonimato”. (continua dopo la foto)








I risultati di quel concorso uscirono solo dopo due mesi. Intanto, la Sapienza aveva chiesto all’Avvocatura dello Stato come regolarsi davanti alla sbianchettatura. La risposta fu controversa: “È certo che l’uso del bianchetto non potesse essere consentito poiché in astratto considerato un segno di riconoscimento”, ma Gaudio junior poteva essere perdonato, perché la commissione prima della prova non aveva letto il regolamento e, di fronte a un’esclusione, il candidato avrebbe avuto qualche chance di vincere un eventuale ricorso. Così il figlio del rettore ha conquistato la sua borsa di dottorato.

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