I suoi primi 80 anni: party a tutto lusso per il cardinale Bertone. Ma Francesco non va…


Quello organizzato dal cardinale Tarcisio Bertone per i suoi 80 anni è stato un party regale, molto chic. Solo una quarantina di invitati. Porcellane, fiandra, argenti, cristalli. Il menù studiato nel dettaglio a base di tartufo d’Alba, roba per raffinati intenditori, innaffiato da vini piemontesi di gran pregio. Insomma, tutto impeccabile, senza badare a spese, come si direbbe. In antitesi al nuovo volto della chiesa che papa Francesco sta tentando a fatica di costruire. E, difatti, il pontefice non c’era, non era tra gli invitati. C’erano, però, amici, cardinali e monsignori ed ex collaboratori del porporato. Se ne parlava da qualche giorno, come si è parlato per mesi dell’appartamento che Bertone ha fatto sistemare all’interno del Vaticano ma che non è ancora pronto e di qui l’idea di festeggiare nella casina Pio IV, nei giardini vaticani, l’antica residenza privata dei pontefici dove ha sede la Pontificia accademia delle Scienze, un gioiello architettonico del XVI secolo decorata a stucchi. Fresco di ristrutturazione, in quell’appartamento Bertone si è trasferito da qualche giorno ma vi sarebbero ancora dei piccoli inconvenienti da risolvere legati al trasloco, piccoli lavoretti da fare.

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E questa nuova dimora è stata al centro di feroci polemiche non solo per il costo astronomico della ristrutturazione (a carico di Bertone) ma per l’ampia metratura. Un super attico di quasi 500 metri quadrati, frutto dell’accorpamento di due appartamenti cardinalizi situati in uno dei palazzi ottocenteschi vicini all’ingresso del Perugino. Praticamente a cinquanta metri dalla casa di Bergoglio, il modesto pensionato di santa Marta.

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