Diversi vip (e non solo) si sono subito attivati dopo il terremoto che ha squarciato il cuore dell’Italia. Ricordate, per esempio, la donazione fatta da Zuckerberg? Certo che sì: cospicua ma in crediti. Ci ha pensato Flavio Briatore a dargli una lezione


 

Nonostante scosse sismiche di bassa intensità si verifichino ancora nei luoghi già colpiti dal sisma del 24 agosto scorso, gli uomini della protezione civile e i soccorsi inviati dalle istituzioni sono ancora occupati a scavare tra le macerie e a mettere in sicurezza le aree dissestate. Già dopo il sisma, la gara di solidarietà a favore delle vittime del terremoto, era partita a tutta velocità; era stato attivato, in accordo con tutte le compagnie telefoniche nazionali, un numero al quale con un solo sms è possibile donare due euro per la futura ricostruzione.

Il mondo dello sport non aveva fatto mancare il suo sostegno: gli incassi degli incontri della seconda giornata di Serie A sono stati devoluti a favore dei terremotati.

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Le donazioni tramite sms hanno già raggiunto gli 11 milioni di euro e continuano a crescere giorno dopo giorno. Comuni cittadini, privati, associazioni o grandi aziende, stanno devolvendo ingenti somme per la ricostruzione del Centro Italia.

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Pochi giorni fa però era infuriata la polemica: Mark Zuckerberg sembrava essersi accodato alle donazioni con l’ingente somma di 500.000 euro. Roba non da poco e che aveva emozionato i cittadini di Amatrice. Se non fosse però che a smorzare l’entusiasmo era stata la Codacons che aveva rivelato un particolare sconvolgente sull’assegno a sei cifre del creatore di Facebook: “Più che una donazione vera e propria sembra una trovata pubblicitaria a vantaggio di Facebook. In questo momento sarebbe stato sicuramente più utile versare soldi direttamente alla Protezione Civile per far fronte all’emergenza, anziché donare crediti da utilizzare sul famoso social network. Per tale motivo abbiamo deciso di scrivere direttamente a Zuckerberg, chiedendo di convertire la sua donazione” spot” da 500.000 euro in un versamento di denaro alla Protezione Civile”. Una situazione che ha lasciato tutti a bocca aperta e che ha scatenato critiche da parte di vip e gente comune.

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A dimostrare a Mark Zuckerberg cosa voglia dire la parola “donazione” oggi è arrivato un altro paperone dei paperoni di fama mondiale: Flavio Briatore, l’italianissimo imprenditore che è stato proprietario delle scuderie di F1 Benetton e Renault, ha deciso di scendere in campo e ha donato la bellezza di 500.000 euro. E stavolta, dopo l’esperienza Zuckerberg, la protezione civile vede recapitati sui suoi conti denaro sonante: “Io ed un piccolo gruppo di amici tutti fortemente colpiti dalla tragedia provocata dal sisma che il 24 agosto ha scosso l’Italia centrale, abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza alle popolazioni terremotate e abbiamo deciso di mettere a disposizione la somma di 500mila Euro in contanti. Tale somma servirà per un progetto specifico da definire ed avviare insieme alle autorità locali. Tra i progetti in considerazione una scuola di emergenza in legno, un asilo o un centro per anziani”. Inoltre Flavio sembra aver anche rassicurato il premier Renzi in persona, sulla sua volontà di scendere in campo con una donazione importante, destinata alle vittime del terremoto e alla loro assistenza.

 

“500.000 euro ai terremotati del centro Italia”. E “lui” viene incensato da tutti per quel gesto commovente ed emozionante. Poi viene fuori la verità. Ecco cosa farà davvero Mark Zuckerberg (vi pare poco?)

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