“È tutto falso”. Strage di Nizza, il cadavere della bimba e la sua bambola. È la foto simbolo che ha commosso tutto il mondo. Ora, però, sembra emergere un’altra verità…


 

Dal 1880 in poi, il 14 luglio è sempre stata per milioni di francesi il giorno della Festa Nazionale. Giorno non lavorativo, la festa è sentitissima in tutta Francia: a Parigi viene fatta una parata sugli Champs-Élysées e su tutto il territorio vengono fatte parate, cerimonie e fuochi d’artificio. E così era stato anche per Nizza: cerimonie, parate militari e gli immancabili fuochi alla fine della serata. E proprio durante questo momento di gioia collettiva, un folle alla guida di un tir si era lanciato sulle centinaia di persone riunite lungo la Promenade des Anglais.

84 vittime sull’asfalto, altre 200 in ospedale: questo il risultato dell’attacco terroristico che ha sconvolto il mondo.

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Grazie al web le primissime immagini dell’attentato e delle vittime si erano diffuse in tutto il mondo a pochi minuti dalla strage. Agli occhi di milioni di utenti la serata di sangue appariva in tutta la sua crudezza.

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I social media avevano eletto persino l’immagine simbolo della tragedia: un corpo disteso sull’asfalto del lungomare di Nizza, coperto da un telo e con al fianco una bambola vestita di rosa. La foto, scattata da Eric Gaillard per l’agenzia Reuters, aveva fatto il giro del web in poche ore e aveva commosso il mondo. Numerose testate giornalistiche l’avevano pubblicata in prima pagina, per sottolineare il numero molto elevato di vittime tra i bambini. Ad accendere però la polemica è stato lo scrittore Alessandro Cascio che direttamente sul suo blog, lancia l’accusa: “Una bambina e il suo bambolotto? L’ennesimo caso di sciacallaggio mediatico”. Avete capito bene. Secondo lo scrittore, la foto sarebbe un colossale fake, prodotta ad arte da qualcuno che avrebbe spostato la bambola accanto al cadavere. E porta anche delle prove a favore della sua tesi, che sempre secondo Alessandro sarebbero indiscutibili.

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“Io questa bambola l’ho vista ieri notte durante la diretta. Il cameraman l’ha inquadrata da vicino, ma non c’era alcun corpo accanto ad essa. La bambola è stata presa dal fotografo e messa accanto a un corpo morto per scattare la foto simbolo della strage”. In più riporta le reali misure della bambolotta: il giocattolo (sempre secondo le teorie dello scrittore), in vendita per bambini di 3 e 5 anni, dovrebbe essere alto 36 centimetri; invece il cadavere sotto il velo sarebbe alto 1 metro e 62 centimetri. Il cadavere, ritratto nella foto, non dovrebbe essere, come molti giornali hanno scritto, quello di una bambina, ed è su queste basi che si muove il “j’accuse” dello scrittore.

Un’altra foto presente nel web ritrae il bambolotto lontano dai cadaveri: ”La foto del bambolotto che cammina. Questo è uno dei video che ritraggono la bambola senza alcun corpo accanto”. Il fotografo francese Eric Gaillard, avrebbe però già risposto alle accuse mosse dal blogger, chiudendo per il momento le polemiche: ”Io e Reuters non abbiamo mai detto che quel corpo fosse di una bambina. Abbiamo parlato di una bambola vicino a una vittima. Il corpo era vicino alla bambola e c’erano altri corpi sull’asfalto, non c’era nessun’altra persona nelle vicinanze. Non so chi l’abbia messa lì”.

“Porta più armi, ci servono”. In queste ore stanno emergendo gli sms choc tra l’attentatore della strage di Nizza e altri due complici. ” Non sono gli unici!”, avverte la polizia. Ecco quello che si sono scritti